Ci sono persone colte persino tra i professori. (B. Croce)

Pubblicato: 12 settembre 2012 in Disabilità
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Pensavo di sapere, di potere, di parlare, d’insegnare, di educare; poi ti ho incontrato e SEI RIMASTO SOLO!

La cultura è ciò che rimane quando si è dimenticato tutto.
(Herriot)

Erasmo trovava un modo efficace per difendersi dagli ultimi maestri di Scolastica: si addormentava sui banchi.

(G. Pontiggia, Il giardino delle Esperidi)

Ecco già i primi scolari seduti nel primo vagone, pieni di sonno e d’ansia perchè non sanno se ciò che li aspetta a scuola non sia qualcosa di orribile.

(T. Bernhard, Gelo)

La maggior parte dei giovani crede di essere spontanea, mentre è soltanto maleducata e 

Ci sono persone colte persino tra i professori.
(B. Croce)

Agli esami, gli sciocchi fanno domande cui i saggi non sanno rispondere.
(O. Wilde)

La lezione magistrale è diventata inutile dopo l’invenzione di Gutenberg.
(Siguier)

Prima bisogna sapere il latino, e poi bisogna dimenticarlo.

(Montesquieu)

Passare troppo tempo a studiare è pigrizia.

(Bacone)

Se insegni, insegna anche a dubitare di ciò che insegni.
(J. Ortega y Gasset)

Nulla è più utile di quegli studi che non hanno nessuna utilità.
(Ovidio)

L’esercizio fisico, anche quando è obbligatorio, non fa male al corpo; ma la conoscenza ottenuta per obbligo non rimane nella mente.

(Platone)

Educa i ragazzi col gioco, così riuscirai meglio a scoprire l’inclinazione. naturale.
(Platone)

Non studiavo niente, e perciò imparavo molto.
(A. France)

Tutto quello che può fare per noi l’università o qualsiasi scuola superiore è sempre ciò che fu incominciato dalla scuola elementare: insegnarci a leggere.

(T. Carlyle)

Entrando a scuola tremavo, uscendo da scuola piangevo. Andavo a scuola come si va al patibolo, la mia decapitazione era sempre soltanto rinviata, e questa era per me una tortura.

(T. Bernhard, Un bambino)

Le scuole sono soltanto fabbriche di imbecillità e di depravazione.
(T. Bernhard, Un bambino)

È la scuola in sé, sosteneva mio nonno, che assassina il bambino.
(T. Bernhard, Un bambino)

Secondo l’idea del contadino, lo scolaro lo si frusta e lo si deve frustare: che scolaro è mai, pensa, se non lo frustano? Se ora gli dico che non ci frustano, per lui è un dispiacere.
(F. Dostoevskij, I fratelli Karamazov)

Non scuola la diresti, ma sala di tortura: non vi si sente altro che lo schiocco delle sferze, lo strepito delle verghe, gemiti, singhiozzi e atroci minacce. Cos’altro possono impararvi i bambini, se non a odiare la cultura? Una volta che quest’odio ha messo radice nei teneri animi, anche da grandi detestano lo studio.

(Erasmo da Rotterdam, Per una libera educazione)

Ciò che oggi scriviamo sulla lavagna, domani lo cancelleremo.
(B. Brecht, Galileo)

L’educazione, ha spiegato il Presidente Shirley M. Tilghman, non consiste tanto nell’acquisire specifiche conoscenze in questo o in quel campo del sapere, ma nell’imparare gli strumenti intellettuali necessari per distinguere la realtà dall’immaginazione, saper porre domande difficili, saper osservare e interpretare, elaborare ragionamenti coerenti, imparare ad ascoltare le idee degli altri senza rinunciare alle proprie.
(M. Viroli)

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