ICF: Interagire, Comprendere, Facilitare

L’ICF per migliorare l’integrazione nella scuola

Con la realizzazione di questo progetto, ci proponiamo la finalità di diffondere e approfondire la logica ICF nei contesti scolastici che si occupano di inclusione.

Più precisamente, vogliamo individuare una strategia adeguata, precisa e praticabile per arrivare a:

  • elaborare i bisogni educativi speciali degli alunni
  • definire gli obiettivi educativi
  • saper tradurre gli obiettivi individuati in attività contestuali che tengano conto dei mediatori ambientali facilitanti e non
  • condividere un linguaggio fra scuola, famiglia, specialisti che hanno in carico l’alunno e i servizi territoriali
  • predisporre un percorso di crescita verticale dell’alunno condivisa fra i soggetti coinvolti nell’ottica del “Progetto di vita”

I motivi che ci hanno mossi nell’ideazione del progetto sono soprattutto legati alla consapevolezza condivisa della necessità di favorire lo scambio di esperienze e buone prassi fra gradi e istituzioni scolastiche diverse, facilitando la continuità di lavoro, rendendo i docenti sempre più consapevoli e protagonisti del loro operare

Pensiamo che quella sia una condizione necessaria per agevolare lo scambio di informazioni e la comunicazione fra scuola, famiglia, specialisti e servizi territoriali attraverso l’uso di un linguaggio condiviso.

La metodologia di lavoro si ispira alle prassi della ricerca-azione. I docenti coinvolti potranno confrontarsi con vari esperti del settore che, attraverso una prima presentazione teorica dell’ICF, daranno loro strumenti per svolgere compiti operativi successivamente verificabili. Si partirà quindi da situazioni specifiche per mettere in campo ciò che viene suggerito, verificarlo e consolidarlo in prassi di lavoro.

Per facilitare l’emergere di un pensiero inclusivo che sappia tenere insieme il qui e ora con la storia passata e futura del soggetto disabile e della sua famiglia, verranno costituiti gruppi di lavoro con i docenti dei vari gradi scolastici delle scuole partner del progetto, se possibile con gli specialisti del territorio e i rappresentanti degli Enti Locali.

Compito di questi gruppi sarà anche quello di elaborare strumenti per la continuità delle corrette prassi concrete di lavoro elaborate

L’articolazione delle attività del progetto prevede questi passaggi di massima:

  1. Incontri di approfondimento della logica e della cultura dell’ICF per coglierne la ricaduta su strumenti e metodi tipici del lavoro nei diversi livelli di grado scolastico.
  2. Ricerca-azione attraverso gruppi di lavoro di docenti delle scuole partner, con applicazione diretta nelle prassi riguardanti le situazioni di alcuni studenti con disabilità.
  3. Coinvolgimento di famiglie e dei servizi territoriali per l’elaborazione di progetti di vita.
  4. Diffusione a livello provinciale del lavoro svolto e dei prodotti realizzati.

Considerata la complessità generata dalla numerosità degli enti coinvolti e dall’argomento affrontato, un gruppo di coordinamento dei lavori seguirà il percorso progettuale in tutto il suo sviluppo.

 

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