LE MAPPE STRUTTURALI
UNO STRUMENTO DI FACILITAZIONE PER INSEGNARE

Da “DISLESSIA” Ed. Erikson – ottobre 2011 di Giuseppe Valsecchi Pope

MAPPE STRUTTURALI

Introduzione
Spesso ci si preoccupa dei ragazzi con DSA o dei ragazzi con difficoltà di apprendimento nella ricerca di una possibile risposta ai loro problemi scolastici, nella ricerca di una metodologia appropriata, magari proponendo l’uso di strumenti compensativi o dispensativi,
anche se spesso ci si limita a esercizi linguistici di facile uso ma privi di indizi precisi e accurati accorgimenti.

In questo articolo una rete di docenti, coscienti delle difficoltà che insorgono nella gestione delle classi spesso ricche di variabili e richieste specifiche, ha cercato di uniformare un metodo di insegnamento che supportasse ogni spiegazione e ogni argomento proposto con opportune mappe, e che si sapesse adattare ai singoli orientamenti culturali.

Parliamo di mappe strutturali, capaci cioè di rappresentare fedelmente il percorso del docente, capaci di ricostruire gli argomenti proposti e dare indicazioni precise sui nodi fondamentali dei contenuti affrontati. Gli schemi, le mappe prodotte e sperimentate sono l’oggetto della rete, e hanno costituito l’idea base per la costruzione del sito in questione (www.studioinmappa.it), le cui prospettive e ambizioni sono andate via via crescendo.

Una rete più allargata e una condivisione più generosa dei propri lavori potrebbero non avere confini e spingersi ben oltre le proposte finora documentate. Per questo ogni nuova collaborazione sarà uno scambio ben accettato.

Una comunicazione facilitata fra docente e discente è elemento essenziale per una migliore ricezione dei contenuti da parte del discente, e, pur coscienti di non offrire panacea alcuna, una metodologia più attenta e precisa è proponibile a tutti senza stigmatizzare le differenze.

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