MISURE COMPENSATIVE DSA

Giacomo Stella (2001), parlando dei DSA, li definisce come “quegli strumenti che permettono di compensare difficoltà di esecuzione di compiti automatici derivanti da una disabiltà specifica mettendo il soggetto in condizioni di operare più agevolmente“. Nelle circolari ministeriali del Minisero della Pubblica Istruzione (circolare prot.4099/P4°, 5-10-2004 e successive, in cui vi sono specificazioni a riguardo) sono elencati in modo dettagliato i possibili strumenti compensativi di cui l’alunno con DSA può avvalersi a seguito della presentazione della diagnosi di dislessia.

Gli strumenti compensativi permettono di raggiungere un buon grado di autonomia, cioè danno la possibilità diapprendere ed informarsi senza necessariamente dipendere da un mediatore. Secondo la Consensus Conference sui DSA (Milano, 26 gennaio 2007) gli Strumenti Compensativi fanno parte dell’abilitazione. Sulla base della diagnosi, della presa in carico e del progetto riabilitativo viene deciso quando e come usarli. Il fatto che facciano parte dell’abilitazione è confermato dagli studi scientifici, che evidenziano un effetto di potenziamento della comprensione e della velocità di lettura dopo un uso sistematico della sintesi vocale (Peroni, 2006)

*Fonte

Elenco ragionato di tecnologie compensative (e anche risorse non tecnologiche) per DSA

  • Progetto regionale ProDSA:  è un’iniziativa promossa, nell’ambito del Progetto Nazionale “Nuove tecnologie e disabilità”, in tutte le province della regione Emilia-Romagna, che ha l’obiettivo di distribuire oltre 1300 chiavette USB contenenti software free a beneficio dei ragazzi con DSA. E’ possibile scaricare la raccolta del software libero presente nelle chiavette usb del progetto Prodsa, eccetto le sintesi vocali acquistabili a parte. Una volta scaricato il file .zip andrà masterizzarlo in un DVD o decompresso in una cartella del computer (o su una chiavetta da almeno 1 GB).
  • Il progetto AesseDi dell’ITD-CNR presenta una classificazione di accessibilità del software didattico. Tra gli obiettivi ricordiamo sensibilizzare e informare le scuole sui problemi legati all’accessibilità del software didattico; attivare un servizio informativo attraverso la valutazione del software didattico esistente; promuovere esperienze innovative sulla produzione da parte delle scuole di documenti e unità di apprendimento accessibili.
  • L’IPRASE del Trentino, propone una raccolta di giochi didattici ed eserciziari da fare al computer riguardanti contenuti di italiano, di geografia e di matematica, per bambini della scuola dell’obbligo.
  • Nel suo sito, Ivana Sacchi propone un’ampia raccolta di programmi didattici distribuiti gratuitamente. Il sito è una miniera di risorse per l’area logico-matematica, per quella linguistica (italiano e inglese) e per quella antropologica. Moltissimi i software, realizzati in Visual Basic: leggerissimi, di uso intuitivo, di sicura efficacia didattica, continuamente aggiornati e migliorati.

 

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