Presentiamo il documento sulle Lingue Straniere e DSA  di AID Italia

A tutt’oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far  riferimento nel suo lavoro quotidiano, con tutti i suoi allievi, sono le Indicazioni Nazionali  per il Curricolo relative al primo ciclo di istruzione (DM 31/07/2007) e le Indicazioni  Nazionali per i Licei (DM 211 del 7/10/ 2010).  Tali documenti sanciscono un’ organizzazione pedagogico – didattica che va oltre il  modello tradizionale conosciuto e decretano il passaggio dalla logica dei Programmi  nazionali alla logica della Programmazione, alla funzionalità del Curricolo.

Le Indicazioni del 2007 stabiliscono i Campi di esperienza, per quanto riguarda la  Scuola dell’infanzia, e le Discipline, per quanto riguarda il Primo ciclo dell’istruzione (Scuola primaria e Scuola secondaria di 1°grado).  E per le lingue straniere?  “ Con l’apprendimento di due lingue europee, la prima a partire dalle prime classi della scuola  primaria e la seconda dal primo anno della scuola secondaria di primo grado, l’alunno sviluppa   non solo la capacità di imparare più lingue, ma anche di imparare con le lingue a fare esperienze,  ad affrontare temi e problemi e a studiare altre discipline. Nella scuola primaria l’insegnante terrà  conto della plasticità neurologica e della ricettività sensoriale del bambino, sfrutterà la sua  maggiore capacità di appropriarsi spontaneamente di modelli di pronuncia e intonazione per
attivare più naturalmente un sistema plurilingue. Nella scuola secondaria di primo grado aiuterà  l’alunno a sviluppare il pensiero formale e a riconoscere gradualmente, rielaborare e interiorizzare  modalità di comunicazione e regole della lingua che applicherà in modo sempre più autonomo e  consapevole. L’apprendimento delle lingue straniere si innesta su un’iniziale motivazione  intrinseca, sulla spontanea propensione dell’alunno verso la comunicazione verbale, sul suo
desiderio di socializzare e interagire con l’ambiente circostante.

(…) Per la progettazione didattica e la valutazione degli apprendimenti è opportuno tenere  presente il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue, del Consiglio d’Europa.” (DM 31/07/2007, pag 58 – 59 )

(segue)

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