Bisogni Educativi Speciali. Approfondimenti in ordine alla redazione del piano
annuale per l’inclusività nell’ottica della personalizzazione dell’apprendimento.
Materiali per la formazione dei docenti a.s. 2013-2014.

BES – Alunni con bisogni educativi speciali. Pubblicata la nota dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna che invitiamo a leggere grati per lo sforzo di chiarezza http://ww3.istruzioneer.it/wp-content/uploads/2013/08/BES-2-PUBBL.pdf

La nota ministeriale prot.1551/2013 sottolinea che il Piano annuale per l’inclusività non va “interpretato come un piano formativo per gli alunni con bisogni educativi speciali” ma come uno “strumento di progettazione” dell’offerta formativa delle scuole “in senso inclusivo, è lo sfondo ed il fondamento sul quale sviluppare una didattica attenta ai bisogni di ciascuno nel realizzare gli obiettivi comuni”.
Viene inoltre confermato che la redazione del PAI non deve fornire l’occasione per categorizzare le persone ma per individuare le situazioni problematiche e le strategie per farvi fronte, qualificando le modalità di insegnamento.

In via preliminare va richiamata l’attenzione al linguaggio usato. In pochissimo tempo sta già entrando nell’uso comune l’espressione “ragazzi BES”, non accettabile e non rispettosa. Coloro che lavorano nella comunicazione educativa hanno il dovere di usare un linguaggio attento alle persone. Non è questione di formalismo nominale, è questione sostanziale: “Non esiste una cosa come il lettore
innocente. Le parole sono ricevute e collocate nel contesto interpretativo che noi costruiamo leggendo la pagina. Questo processo è definito sia dal nostro background culturale, sia dalle esperienze sia dai nostri oggettivi limiti. Di conseguenza è necessario pensare attentamente al linguaggio che usiamo” (Roger Slee, Inclusion in practice, Educational Review 2001 ).

Il rischio di catalogare persone anziché individuare problemi ed elaborare strategie di soluzione, non riguarda soltanto il nostro Paese. Nel dibattito internazionale, infatti, da alcuni decenni si vanno affrontando temi e prospettive di grande rilievo culturale e professionale, che conviene richiamare all’attenzione del personale scolastico ed educativo.

(continua)

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