Disturbo di deficit di attenzione ed iperattività – Normativa

Pubblicato: 28 settembre 2013 in ADHD
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Molti bambini e ragazzi possono presentare comportamenti di disattenzione e/o irrequietezza motoria, tuttavia gli alunni che presentano tale Disturbo hanno difficoltà pervasive e persistenti nel:

  •  selezionare le informazioni necessarie per eseguire il compito e mantenere l’attenzione per il tempo utile a completare la consegna
  • resistere ad elementi distraenti presenti nell’ambiente o a pensieri divaganti
  • seguire le istruzioni e rispettare le regole (non a causa di comportamento oppositivo o di incapacità di comprensione) Ministero dell’Istruzione,
  • utilizzare i processi esecutivi di individuazione, pianificazione e controllo di sequenze di azioni complesse, necessarie all’esecuzione di compiti e problemi
  • regolare il comportamento che si caratterizza quindi per una eccessiva irrequietezza motoria e si esprime principalmente in movimenti non finalizzati, nel frequente abbandono della posizione seduta e nel rapido passaggio da un’attività all’altra  controllare
  • inibire e differire risposte o comportamenti che in un dato momento risultano inappropriati: aspettare il proprio turno nel gioco o nella conversazione
  • applicare in modo efficiente strategie di studio che consentano di memorizzare le informazioni a lungo termine.

Gli stessi alunni possono talvolta presentare difficoltà:
 nel costruire e mantenere relazioni positive con i coetanei
 nell’autoregolare le proprie emozioni
 nell’affrontare adeguatamente situazioni di frustrazione imparando a posticipare la gratificazione
 nel gestire il livello di motivazione interna approdando molto precocemente ad uno stato di “noia”
 nell’evitare stati di eccessiva demoralizzazione e ansia
 nel controllare livelli di aggressività
 nel seguire i ritmi di apprendimento della classe a causa delle difficoltà attentive.

In alcuni soggetti prevale la disattenzione, in altri l’iperattività/impulsività, ma nella maggior parte dei casi i due problemi coesistono.
Il protocollo operativo indicato nel suddetto documento ,utile a migliorare l’apprendimento ed il comportamento degli alunni con ADHD in classe, prevede i seguenti punti.

(continua)

************

 

commenti
  1. Monica Pratelli scrive:

    L’iIMPORTANZA DI UN INTERVENTO CONDIVISO

    Dopo la diagnosi è di fondamentale importanza che gli specialisti facilitino un intervento che coinvolga la famiglia, la scuola e il soggetto stesso. ecco perché è indispensabile che l’eruppe attui i seguenti servizi:
    • Consulenza ai docenti per l’elaborazione del Piano Didattico Personalizzato e incontri periodici di monitoraggio.
    • Consulenza alla famiglia, per aiutare i vari membri a comprendere le difficoltà presentate: come si manifestano, in che modo devono essere affrontate, con quali strumenti, ecc.).
    • Intervento diretto sul soggetto in difficoltà, sia sul piano psicologico sia a livello pedagogico, per favorire la conquista della consapevolezza del proprio problema, ma anche per porre in luce le aree di risorsa che possono essere impegnate sia come strumenti compensativi sia come competenze da mettere in gioco per la riduzione graduale del problema stesso.

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