Il disturbo della comprensione del testo – Caratteristiche

Pubblicato: 11 dicembre 2013 in Dis-comprensione
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La capacità di lettura non riguarda solo la decifrazione di lettere e parole; si tratta infatti di un processo complesso, che implica la comprensione del testo.
È abbastanza frequente che i bambini, troppo impegnati a decodificare le parole, facciano fatica a comprenderne il significato ed è importante sollecitare la loro attenzione e la loro partecipazione attiva durante la lettura.
Il disturbo di comprensione può non emergere nei primi anni della scuola primaria, poiché i testi sono prevalentemente di tipo narrativo, la loro lunghezza non è eccessiva e il brano è corredato da immagini facilitanti; invece, quando i contenuti acquistano una maggiore complessità, questa difficoltà può insorgere anche se la lettura si svolge con scorrevolezza.
Questo disturbo, quindi, non ha niente a che vedere con la cattiva lettura, ma riguarda esclusivamente la mancata comprensione del significato del testo. È però importante riuscire a distinguere la difficoltà di comprensione dal disturbo di comprensione.
La difficoltà di comprensione è causata da carente preparazione di base, da un ambiente familiare poco stimolante, da diversa appartenenza linguistica, da scarso allenamento alla lettura. Il Disturbo della Comprensione del testo non ha nulla a che vedere con tutto questo.
Ecco le principali caratteristiche di questo disturbo:
– Le prestazioni ottenute dalla somministrazione di prove specifiche relative alla comprensione del testo sono al di sotto della norma.
– Il livello intellettivo del soggetto è invece nella norma o, comunque, più elevato rispetto all’esito della prova di comprensione del testo.
– I risultati non sono da attribuire a situazioni di svantaggio socioculturale nè a carenza di preparazione di base o allo scarso allenamento, per cui la difficoltà osservata risulta, da questo punto di vista, inspiegabile.
– Il soggetto, inoltre, non presenta deficit di tipo sensoriale (visivo o uditivo), cui possa essere attribuibile il deficit di comprensione.
Questo disturbo è attualmente molto studiato dagli esperti, i quali ritengono che la carenza nelle prestazioni può essere influenzata da difficoltà nella memoria a breve e a lungo termine, ma anche dalla quantità di conoscenze precedenti che un lettore possiede. Un buon lettore, infatti, ha facilità nel compiere inferenze. Le inferenze sono deduzioni, ragionamenti, che consentono di comprendere il significato di una parola in relazione al contesto della frase e del periodo in cui è inserita e di intuire informazioni implicite nel testo.
Per comprendere un testo dobbiamo essere capaci di ricavare le informazioni più importanti e di porre quindi in secondo piano quelle più marginali; è grazie a questa capacità che la memoria non sarà sovraccaricata e potrà adeguatamente eseguire l’incarico che le spetta: mantenere ed elaborare i contenuti del testo. I cattivi lettori possono avere difficoltà a eliminare le informazioni irrilevanti e non riescono quindi
conservare in memoria le informazioni importanti.
Le conseguenze in ambito scolastico
Le prestazioni di questi bambini risultano chiaramente deficitarie; la comprensione del testo è infatti irrinunciabile nell’apprendimento scolastico.
Un bambino con difficoltà di comprensione del testo incontra quindi notevoli ostacoli; il suo percorso scolastico è più lento, i suoi risultati più scarsi. Le sue capacità intellettive sono invece superiori al suo livello di comprensione del testo e questo fa sì che ci sia buona consapevolezza della propria difficoltà, con conseguenti ripercussioni sul piano emotivo e motivazionale. Le costanti frustrazioni fanno, infatti, scaturire la convinzione della propria incapacità. Come per gli altri disturbi fin qui descritti, è indispensabile una valutazione specialistica, attraverso la somministrazione di test standardizzati.
L’insegnante pur non procedendo con l’uso dei test, è in grado, per la propria professionalità, di individuare precocemente le situazioni a rischio. L’osservazione del bambino mentre legge, l’individuazione delle sue capacità di decodifica in relazione alla classe frequentata, i livelli di comprensione del testo individuati attraverso la lettura di brani di graduale difficoltà, consente di comprendere qual è il suo tipo di comprensione, qual è la soglia oltre la quale inizia la difficoltà a comprendere.
Il percorso di aiuto da portare avanti nella scuola riguarda principalmente la proposta di attività relative alle abilità che riguardano il processo di comprensione:
– sviluppare la capacità di fare inferenze
– aiutare a individuare e a sottolineare le parti più importanti del testo
– potenziare le abilità metacognitive
– ampliare le conoscenze attraverso il racconto orale
– fornire strategie utili per la comprensione
È importante ricordare che, sia i genitori sia gli insegnanti, devono prestare grande attenzione non solo alla capacità del bambino di leggere speditamente un testo, ma anche a quanto egli ha compreso. Nel caso si evidenzino chiare difficoltà è preferibile comprenderne il motivo, attraverso un percorso diagnostico, che, più è precoce, più permette di mettere in atto strategie di potenziamento, per ridurre il più possibile il rischio che la difficoltà interferisca a mano a mano nello sviluppo cognitivo.

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