Teoria del Carico Cognitivo

Pubblicato: 24 marzo 2014 in Master DSA
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John Sweller ha elaborato nel 1991 una teoria (Cognitive Load Theory) che ha introdotto l’importante concetto di carico cognitivo (cognitive load), concetto che è stato definito come “il carico imposto alla memoria di lavoro dall’informazione presentata”.


Il concetto di memoria di lavoro
, postulato dagli psicologi Alan Baddeley e Graham Hitch nel 1974, ha esteso il significato di memoria di breve termine articolandolo in una serie di sistemi interagenti.

Il carico cognitivo può essere suddiviso in tre differenti tipologie:

1. Estraneo (extraneous): è determinato da una carente progettazione del modo di presentare l’informazione
2. Intrinseco
 (intrinsic): è determinato dalla naturale complessità dell’informazione che deve essere processata
3. Pertinente
 (germane): è l’effettivo carico cognitivo determinato dallo sforzo di apprendimento

Il carico cognitivo estraneo, intrinseco e pertinente si influenzano a vicenda. Scopo della progettazione dell’apprendimento (instructional design) è quello di ridurre il carico cognitivo estraneo. Infatti la riduzione del carico cognitivo estraneo libera la memoria di lavoro. Inoltre una buona progettazione è essenziale nell’apprendimento multimediale perchè permette di ridurre il carico cognitivo intrinseco in caso di contenuti molto complessi.

Le tre componenti del Carico Cognitivo
 Carico cognitivo
Gran parte delle difficoltà di apprendimento dipendono dalla limitatezza di questa memoria [di lavoro] e dalle condizioni di sovraccarico cui è sottoposta. (p.48)
Interventi per ridurre il carico cognitivo

Alcuni principi elaborati da Mayer e Moreno per ridurre il carico cognitivo in caso di apprendimento multimediale sono i seguenti:

 

  • Principio della divisione dell’attenzione (Split Attention Principle): i discenti imparano meglio quando il materiale didattico consente loro di non dividere l’attenzione fra diverse fonti di informazioni che fanno riferimento alla stessa modalità cognitivo-sensoria
  • Principio della modalità (Modality Principle): i discenti imparano meglio quando le informazioni verbali sono presentate per via vocale-auditiva come narrazione parlata piuttosto che in modalità visiva come testo scritto
  • Principio di ridondanza (Redundancy Principle): i discenti imparano meglio da animazioni e narrazioni parlate, piuttosto che da animazioni, narrazioni parlate e testo scritto, se le informazioni visive sono presentate insieme alle informazioni verbali
  • Principio di contiguità spaziale (Spatial Contiguity Principle): i discenti imparano meglio quando il testo scritto e il materiale visivo sono fisicamente integrati piuttosto che separati
  • Principio di contiguità temporale (Temporal Contiguity Principle): i discenti imparano meglio quando i materiali visivi e verbali sono sincronizzati (presentati contemporaneamente) piuttosto che separati nel tempo (sequenzializzati);
  • Principio di coerenza (Coherence Principle): i discenti imparano meglio quando i materiali estranei sono esclusi dalle spiegazioni multimediali

Fonte – http://www.pensierocritico.eu/teoria-del-carico-cognitivo.html

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LA TEORIA DEL CARICO COGNITIVO

La teoria del carico cognitivo si concentra sul concetto di RISORSE COGNITIVE che il soggetto dispone per svolgere un compito. Per apprendere lo studente ha bisogno di elaborare l’informazione costruendo delle rappresentazioni integrate di testo e figure. Se, come in questo caso, lo studente si focalizzasse solo sulla figura, non riuscirebbe a comprendere molto, e, allo stesso modo, se si focalizzasse solo sulle frasi potrebbe ritenerle prive di significato. Se l’informazione non è quindi correttamente presentata, lo studente stesso deve provvedere a costruirne la rappresentazione integrata (ad esempio facendo schemi o mappe concettuali basate su quanto ha capito leggendo un testo). Ciò comporta un dispendio di risorse cognitive per un’attività che, sebbene porti alla soluzione del problema, non è in relazione con il processo di apprendimento di per sé. Riducendo quindi il carico cognitivo associato alla costruzione di tali rappresentazioni, lo studente avrà maggiori risorse da direzionare sul processo di apprendimento stesso.

Possiamo utilizzare quattro strategie per ridurre il carico cognitivo:

  • Utilizzare Strategie goal-free
  • Fornire esercizi svolti a supporto del compito da svolgere
  • Fare attenzione a non dividere l’attenzione
  • Evitare la ridondanza delle informazioni

Fonte – https://sites.google.com/site/apprendimentomultimediale/home

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