Archivio per la categoria ‘Professione docente’


Università degli studi di Bergamo
Dipartimento di Scienze umane e sociali

Index for Inclusion Network - sito esterno   Intervita - sito esternobes inclusione 2014
Bisogni educativi speciali e pratiche inclusive
Seconda edizione – Università di Bergamo – 23-24 ottobre 2014
http://www.unibg.it/inclusion2014

La scuola attuale è un contesto di apprendimento in rapida evoluzione. Continuare a guardare agli studenti come una popolazione omogenea non è più possibile, poiché la diversità – in termini di cultura, lingua, genere, organizzazione familiare, stili di apprendimento, etc. – rappresenta ormai una caratteristica intrinseca di ogni scuola e una sfida fondamentale per l’educazione.

Il dibattito sui Bisogni Educativi Specifici (BES) riflette in gran parte questa sfida. Interrogarsi su come sia possibile lavorare nella scuola implica infatti un’attenta riflessione su ciò che consideriamo “normale” e “speciale”. Attualmente l’intervento educativo indirizzato ai BES è modellato prevalentemente su una visione del bisogno come deficit che si trova “dentro” l’alunno, e viene dato scarso rilievo invece al ruolo dell’ambiente di apprendimento. L’attenzione si concentra infatti molto più sull’alunno che sull’insieme della classe, e sugli aspetti cognitivi e tecnici anziché sulle dimensioni affettive, socio-culturali e di comunità proprie del contesto d’apprendimento. È bene ricordare, in questo senso, che gli studenti non sono “problemi da risolvere”: essi sono semmai la soluzione. Guardare agli studenti e ai loro bisogni come “voci segrete” che meritano di essere ascoltate rende possibile adottare un approccio trasformativo, che ravvisa nelle differenze lo stimolo per lo sviluppo di pratiche educative a beneficio di tutti gli alunni e dell’intera comunità scolastica. È in questa direzione che la scuola può diventare un’organizzazione inclusiva e “in movimento”.
L’obiettivo del convegno è offrire una piattaforma, anche attraverso il contributo di studiosi internazionali, per promuovere il dialogo e le buone pratiche tra i professionisti dell’educazione impegnati nella costruzione di una scuola inclusiva. La conferenza ospiterà inoltre, come evento speciale, la presentazione della nuova edizione italiana dell’Index per l’inclusione, uno strumento efficace per realizzare processi inclusivi nella scuola.

 

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DOCUMENTI E NORME SULL’ORIENTAMENTO IN ITALIA

  • Scuole nelle aree a rischio
    Monitoraggio delle azioni e dei progetti finanziati per l’a.s. 2012/2013, ai sensi dell’art. 9 CCNL 2006-2009 – Misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica.
    (Nota prot.n. 4619 del 12 luglio 2013)
  • Scuole nelle aree a rischio – E.F. 2012
    Attuazione intesa del 30 gennaio 2013 “Assegnazione acconto sulla risorsa finanziaria per il finanziamento del Mof a.s. 2012/2013. Ripartizione quota per le scuole collocate in aree a rischio, con forte immigratorio e contro la dispersione scolastica”
    (Nota prot.n. 995 del 12 febbraio 2013)
  • Orientamento Longlife
    Piano Nazionale Orientamento: monitoraggio delle azioni e degli interventi realizzati e/o programmati. Entro il 12 maggio 2012 l’invio dei dati
    (C.M. n. 29 del 12 aprile 2012)
  • Piano d’azione e coesione per il miglioramento dei servizi pubblici collettivi al Sud, denominato “Piano per il Sud”(2011).
  • Nuova Carta di Genova 2011, approvata nella seduta del 17/11/2011 dalla IX Commissione Istruzione, Lavoro, Innovazione e Ricerca della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
  • Piano d’azione per l’occupabilità dei giovani attraverso l’integrazione tra apprendimento e lavoro, denominato“Italia 2020” (2010).
  • Decreto Dipartimentale n. 54 del 26 ottobre 2009, istitutivo del “Forum nazionale per l’orientamento lungo tutto il corso della vita”.
  • Decreto Dipartimentale n. 59 dell’11 novembre 2008 per l’integrazione del Gruppo Tecnico Scientifico per l’Orientamento.
  • Decreto Dipartimentale n. 40 del 31 luglio 2008, istitutivo del Gruppo Tecnico Scientifico per l’Orientamento.
  • Legge 152 del 31 dicembre 1962 Istituzione e ordinamento della scuola media statale
  • Legge 382 del 22 luglio 1975 Norme sull’ordinamento regionale e sulla organizzazione della pubblica Amministrazione
  • DPR 616 del 24 luglio 1977 Attuazione della delega di cui all’articolo 1 della legge 382 del 22 luglio 1975
  • DM del 9 febbraio 1979 I nuovi programmi della scuola media
  • DPR 382 dell’11 luglio 1980 Riordinamento della docenza universitaria, relativa fascia di formazione nonché sperimentazione organizzativa e didattica
  • Protocollo di intesa nazionale tra il Ministero del Lavoro, le Regioni, l’ANCI (Comuni), l’UPI (Province), l’UNCEM e altri dell’aprile 1989
  • Legge 341 del 19 novembre 1990 Riforma degli ordinamenti didattici universitari
  • Legge 8 agosto 1994 n. 496: istituisce presso il Ministero della Pubblica Istruzione l’Osservatorio per la dispersione scolastica e dispone dall’a.s. 1995/1996 l’utilizzazione annuale di personale direttivo e docente su “Una o più scuole tra loro coordinate che, sulla base di un piano provinciale, svolgono attività psico-pedagogiche e didattico-educative per la prevenzione della dispersione scolastica”, trasferendo nell’ordinarietà l’assegnazione di personale precedentemente disposta per interventi urgenti nelle aree pilota.
  • C.M. 9 agosto 1994 n. 257, “linee metodologiche e operative per la progettazione delle attività di prevenzione e recupero della dispersione scolastica e degli insuccessi formativi”.
  • OM 159 dell’11 maggio 1995 Calendario scolastico nazionale per l’anno 1995/96
  • CM 197 del 2 giugno 1995 Predisposizione di attività didattiche ed educative da attuarsi all’inizio dell’a.s. 1995/96 negli istituti d’istruzione superiore
  • Direttiva 133 del 3 aprile 1996 Gestione locale studenti per iniziative complementari e integrative. Scuole aperte
  • DPR 567 del 10 ottobre 1996 modificato dal DPR 156 del 9 aprile 1999 Disciplina delle iniziative complementari e delle attività integrative nelle istituzioni scolastiche. Scuole aperte
  • DPR 10 ottobre 1996, n. 567 e DPR 9 aprile 1999, n. 156 che disciplinano le iniziative complementari e le attività integrative nelle istituzioni scolastiche.
  • Legge 15 marzo 1997, n. 59Delega al governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa (in particolare Capo I articolo 1 e Capo IV Art. 21 )
  • L’Orientamento nelle scuole e nelle università, Documento del Gruppo consultivo informale MURST-MPI sull’orientamento, 29 aprile 1997, e Parere della Commissione MURST-MPI (Art. 4 legge 168/1989) del 23 maggio 1997
  • Documento della Commissione dei Saggi Le conoscenze fondamentali per l’apprendimento dei giovani nella scuola italiana nei prossimi decenni (maggio 1997)
  • Legge 196 del 24 giugno 1997 Norme in materia di promozione dell’occupazione(in particolare Art. 17 Riordino della formazione professionale e Art. 18 Tirocini formativi e di orientamento)
  • DM 245 del 21 luglio 1997 Regolamento in materia di accessi all’istruzione universitaria e di connesse attività di orientamento
  • Direttiva MPI 6 agosto 1997, n. 487 relativa all’orientamento delle studentesse e degli studenti, che promuove la concertazione degli interventi a livello territoriale.
  • Decreto legislativo 281 del 28 agosto 1997 Definizione e ampliamento delle attribuzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano ed unificazione, per le materie ed i compiti di interesse comune delle regioni, delle province e dei comuni, con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali
  • Legge 425 del 10 dicembre 1997 Disposizioni per la riforma degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore
  • Decreto legislativo 469 del 23 dicembre 1997 Conferimento alle regioni e agli enti locali di funzioni e compiti in materia di mercato del lavoro, a norma dell’articolo 1 della legge 15 marzo 1997, n. 59 (in particolare Art. 4 e Art. 10)
  • Documento della Commissione dei Saggi I contenuti essenziali per la formazione di base (marzo 1998)
  • Legge 18 dicembre 1997, n. 440: “Istituzione di un fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi”.
  • Legge 28 agosto 1997, n. 285: “Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e per l’adolescenza”.
  • Decreto legislativo 112 del 31 marzo 1998 Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59 (in particolare Titolo IV Capo III Art. 139)
  • D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249: “Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria” e D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007 Regolamento recante modifiche ed integrazioni al D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria
  • Direttiva 463 del 26 novembre 1998 Linee di indirizzo per la presentazione, attuazione, monitoraggio e valutazione degli interventi di educazione alla salute da parte delle scuole di ogni ordine e grado e per lo svolgimento di attività di formazione
  • D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275: “Regolamento in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche” , ai sensi dell’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59(in particolare art. 4, comma 4, art. 7, comma 6, art. 8, comma 4)
  • Legge 17 maggio 1999 n. 144, che all’art. 68 istituisce “progressivamente, a decorrere dall’anno 1999-2000, l’obbligo di frequenza di attività formative fino al compimento del diciottesimo anno d’età. Tale obbligo può essere assolto in percorsi anche integrati di istruzione e formazione: a) nel sistema di istruzione scolastica; b) nel sistema della formazione professionale di competenza regionale; c) nell’esercizio dell’apprendistato…”. I commi 1 e 2 dell’art. 68 sono stati successivamente abrogati dall’art. 31 del D. Lgs 17 ottobre 2005, n. 226
  • D. M. M.P.I. 9 agosto 1999, n. 323, Regolamento recante norme per l’attuazione dell’art.1 della Legge 20 gennaio 1999, n. 9, concernente disposizioni urgenti per l’elevamento dell’obbligo d’istruzione
  • Decreto MURST 509 del 3 novembre 1999 Regolamento recante norme concernenti l’Autonomia didattica degli Atenei
  • Decreto legislativo 181 del 21 aprile 2000 Disposizioni per agevolare l’incontro fra domanda ed offerta di lavoro, in attuazione dell’articolo 45, lettera a), della legge 17 maggio 1999, n.144
  • “Accordo tra Governi, Regioni, Province, Comuni e Comunità montane in materia di obbligo di frequenza ad attività formative fino al diciottesimo anno d’età”. Conferenza unificata Stato-Regioni e Stato-Città ed autonomie locali – provvedimento 2 marzo 2000.
  • Decreto legislativo 181 del 21 aprile 2000: Disposizioni per agevolare l’incontro fra domanda ed offerta di lavoro, in attuazione dell’articolo 45, lett. a), della legge 17 maggio 1999, n.144.
  • Accordo sulle linee guida per la definizione di azioni per l’avvio della funzionalità dei servizi all’impiego, Conferenza Unificata Stato-Regioni, 26 ottobre 2000.
  • Legge costituzionale 3 del 18 ottobre 2001: Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione(pubblicata sulla G.U. 59 del 12 marzo 2001 e, dopo il referendum indetto in data 3 agosto 2001, sulla G.U. 248 del 24 ottobre 2001).
  • Libro bianco sul mercato del lavoro in Italia. Proposte per una società attiva e per un lavoro di qualitàMinistero del lavoro e della previdenza sociale, ottobre 2001.
  • Legge 30 del 14 febbraio 2003: Delega al Governo in materia di occupazione e mercato del lavoro.
  • Legge 53 del 28 marzo 2003: Delega al governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale.
  • Decreto legislativo 276 del 10 settembre 2003: Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30.
  • DPR 12 luglio 2000 n. 257, “Regolamento di attuazione dell’art. 68 della legge 17 maggio 1999 n. 144, concernente l’obbligo di frequenza di attività formative fino al 18° anno di età.
  • Legge 8 novembre 2000 n. 328, “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”.
  • “Contratto collettivo nazionale – Comparto Scuola 2002/2005” del 24 luglio 2003 (GU n. 188 del 14 agosto 2003), in particolare l’art. 9 sulle misure incentivanti per i progetti nelle scuole situate in zone a rischio e a forte processo immigratorio.
  • Decreto Ministeriale 9 settembre 2004 e successive integrazioni per la costituzione del “Comitato Nazionale Orientamento”.
  • D. Lgs. 19 febbraio 2004 n. 59, “Definizione delle norme generali relative alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo dell’istruzione, a norma dell’art. 1 della legge 28 marzo 2003, n. 53.
  • O.M. 3 dicembre 2004 n. 87, “Norme concernenti il passaggio dal sistema della formazione professionale e dall’apprendistato al sistema d’istruzione, ai sensi dell’art.68 della legge n. 144/1999”.
  • D. Lgs. 15 aprile 2005 n. 76, “Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, a norma dell’art. 2, comma 1, lettera c) della Legge 28 marzo 2003 n. 53.
  • D. Lgs. 15 aprile 2005 n. 77, “Definizione delle norme generali relative all’alternanza scuola-lavoro, a norma dell’art. 4 della Legge 28 marzo 2003 n. 53.
  • D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226, “Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, a norma dell’art. 2 della L. 28 marzo 2003, n. 53”.
  • Legge 296 del 27 dicembre 2006 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello stato(Legge finanziaria 2007), articolo 1, comma 622 Nuovo obbligo di istruzione
  • Legge 11 gennaio 2007, n. 1, “Disposizioni in materia di esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore e delega al Governo in materia di raccordo tra la scuola e le università”, che sostituisce gli articoli 2, 3 e 4 della legge 10 dicembre 1997, n. 425, in particolare l’art. 1, comma 1.
  • Decreti Legislativi attuativi della L. n. 1/2007:
  • D.Lgs. 14 gennaio 2008 n. 21 : Orientamento all’università.
  • D. Lgs. 14 gennaio 2008 n. 22: Orientamento al lavoro.
  • D.Lgs. n. 262 del 29/12/2007: Valorizzazione delle eccellenze.
  • C.M. n. 28 del 15/3/2007: Esame di Stato del 1° ciclo di istruzione.
  • Decreto 139 del 22 agosto 2007 Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione con allegato Documento tecnico
  • Linee Guida in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione del 27 dicembre 2007

Nuovo Obbligo d’istruzione:

  • Decreto Legislativo 14 settembre 2011, n. 167, “Testo unico dell’apprendistato, a norma dell’art. 1, comma 30, della legge 24 dicembre 2007, n. 247.
  • Legge n. 9/1999 (Berlinguer), innalza l’obbligo d’istruzione di un anno
  • Legge n. 144/1999, art. 68 (Berlinguer), viene istituito l’obbligo formativo, dopo la scuola media, fino a 18 anni (nell’istruzione o nella formazione professionale o nell’apprendistato).
  • Legge n. 53/2003 (Moratti), “ è assicurato a tutti il diritto all’istruzione e alla formazione per almeno dodici anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di età; l’attuazione di tale diritto si realizza nel sistema di istruzione e in quello di istruzione e formazione”. Viene abrogata la legge n. 9/1999.
  • Accordo quadro del 19 giugno 2003 tra il Ministero dell’Istruzione, del Lavoro, le Regioni, Province, Comuni. Ci si impegna ad attivare per gli studenti licenziati dalla scuola media, che non intendano proseguire nell’istruzione, percorsi triennali sperimentali integrati tra istruzione e formazione professionale e finalizzati al conseguimento di una qualifica a 17 anni di età. Tali corsi acquisiscono dignità legislativa con l’art. 28 del D. Lgs. n. 226/2005.
  • Legge n296/2006 art. 1, comma 622: Legge finanziaria dello Stato. “L’adempimento dell’obbligo di istruzione deve consentire ……. L’acquisizione dei saperi e delle competenze previste dai curricula relativi ai primi due anni degli istituti di istruzione secondaria superiore, sulla base di un apposito Regolamento adottato dal MPI …”
  • D.M. 23 agosto 2007, n. 139 ( e relativi allegati tecnici ) recante norme in materia di adempimento dell’obbligo d’istruzione.
  • Decreto Interministeriale 29/11/2007 (Istruzione – Previdenza sociale) sulla prima attuazione del nuovo obbligo scolastico e sui percorsi sperimentali d’istruzione e formazione professionale.
  • D.M. 31 Luglio 2007 recante indicazioni per l’elaborazione dei curricoli per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione.
  • Direttiva Ministeriale n. 68 del 3 agosto 2007 – Scuola dell’infanzia e 1° ciclo d’istruzione – Indicazioni per il curricolo: fase sperimentale.
  • D.M. 22 agosto 2007 n. 139, in materia di adempimento dell’obbligo d’istruzione nei bienni.
  • Linee guida in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione, 27 dicembre 2007.
  • Nota MPI del 31 gennaio 2008: Infanzia e primo ciclo devono lavorare nella consapevolezza che i traguardi del primo ciclo sono la premessa per il conseguimento delle 8 competenze chiave di cittadinanza al termine dell’obbligo.
  • C. M. n. 43 del 15 aprile 2009 Piano nazionale di orientamento: Linee guida in materia di orientamento lungo tutto l’arco della vita. Indicazioni nazionali con Linee guida e 6 Documenti (Piano offerta formativa, Didattica orientativa, Rete integrata 1, Rete integrata 2, Azioni orientamento 1, Azioni orientamento 2).

Le recenti indicazioni europee:

  • Raccomandazione U.E. “On policies to reduce early school leaving” del 7 giugno 2011.
  • Conclusioni della Presidenza al Consiglio Europeo, Lisbona 23 e 24 marzo 2000
  • Memorandum sull’istruzione e la formazione permanente, Documento di lavoro dei Servizi della Commissione delle Comunità Europee, Bruxelles 30 ottobre 2000
  • Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, Nizza 7-9 dicembre 2000
  • Rapporto nazionale sul processo di consultazione relativo al Memorandum su istruzione e formazione permanente – Italia – a cura del MPI e dell’ISFOL, Roma novembre 2001
  • Risoluzione del Consiglio d’Europa del 18/05/2004 sul rafforzamento delle politiche, dei sistemi e delle prassi in materia di orientamento lungo tutto l’arco della vita in Europa.
  • Decisione n. 2241/2004CE del 15 dicembre 2004, che istituisce EUROPASS, il “quadro unico europeo per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze”, dispositivo per la mobilità dei cittadini.
  • Raccomandazione U.E. del 5/09/2006 sulla costituzione del Quadro Europeo delle qualifiche e dei titoli per l’apprendimento permanente. “La competenza è la capacità dimostrata di utilizzare le conoscenze, le abilità, e le attitudini personali, sociali e/o metodologiche in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale. Nel QEQ le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia”.
  • Raccomandazione U.E. del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente ( vedi in normativa per obbligo scolastico ).
  • Raccomandazione U.E. del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro Europeo delle Qualifiche per l’apprendimento permanente.

Aspetti particolari:

Valutazione e recupero debiti:

  • DPR 24 giugno 1998, n. 249, Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli Studenti della scuola secondaria.
  • D.M. n. 42 del 22/05/2007: Recupero debiti.
  • D.M. n. 80 del 3/10/2007: Recupero debiti.
  • O.M. n. 92 del 5/11/2007: Valutazione, scrutini, attività di sostegno.
  • DPR n. 235 del 21/11/2007 – Regolamento recante modifiche e integrazioni al DPR 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti della scuola secondaria.
  • D.M. n. 5 del 16/1/2009, Criteri e modalità applicative della valutazione del comportamento.

Riforma Ordinamenti scuola secondaria di 2° grado:

  • DPR 15 marzo 2010, recante revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei, ai sensi dell’art. 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, registrato dalla Corte dei Conti il 1 giugno 2010, registro 9, foglio 213.
  • DPR 15 marzo 2010, recante norme concernenti il riordino degli istituti professionali, ai sensi dell’art. 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, registrato dalla Corte dei Conti il 1 giugno 2010, registro 9, foglio 214.
  • DPR 15 marzo 2010, recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici, ai sensi dell’art. 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, registrato dalla Corte dei Conti il 1 giugno 2010, registro 9, foglio 215.

 

Reti e orientamento

  • Reti territoriali e rete provinciale/di area per la realizzazione di programmi di prevenzione e di recupero della dispersione scolastica e degli insuccessi formativi”, g), “supporto psico-pedagogico, orientamento scolastico, progettazione educativa e valutazione dei processi formativi”. Circolare Ministeriale 9 agosto 1994, n. 257
  • Reti territoriali per iniziative complementari e integrative dell’iter formativo degli studentiD.P.R. 13 febbraio 2001, n. 105, aggiornamento del D.P.R. 10 ottobre 1996, n. 567, Regolamento recante la disciplina delle iniziative complementari e delle attività integrative nelle istituzioni scolastiche artt. 3, 6
  • Reti regionali dei servizi per l’orientamento. Direttiva 6 agosto 1997, n. 487, -orientamento delle studentesse e degli studenti, art. 6
  • Reti telematiche e radiotelevisive per l’informazione sui servizi di orientamento nel territorio; Direttiva 6 agosto 1997, n. 487, orientamento delle studentesse e degli studenti, art. 6
  • Reti con il coinvolgimento degli enti locali per la realizzazione di iniziative finalizzate all’arricchimento e all’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi – Legge 18 dicembre 1997, n. 440, Istituzione del Fondo …., art. 3
  • Collaborazione tra comuni, con le comunità montane e le province […] anche d’intesa con le istituzioni scolastiche, per interventi integrati di orientamento – Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112, “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59”,art. 139.2
  • Servizi di rete per interventi […] educativi territoriali, di sostegno alla frequenza scolastica” Legge 28 agosto 1997, n. 285, Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza, art. 4
  • Reti di scuole per l’istituzione di laboratori finalizzati […] all’orientamento scolastico e professionale; convenzioni con università statali o private, ovvero con istituzioni, enti, associazioni o agenzie operanti sul territorio che intendono dare il loro apporto alla realizzazione di specifici obiettiviDecreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59, art. 7
  • Coordinamento o integrazione dell’attività degli istituti secondari con quella dei servizi per l’impiego e degli enti locali, nonché degli altri servizi individuati dalle regioni.Decreto Presidente della Repubblica 12 luglio 2000, n. 257 Regolamento di attuazione dell’articolo 68 della legge 17 maggio 1999, n. 144, concernente l’obbligo di frequenza di attività formative fino al diciottesimo anno di età, art. 4
  • Rete di scuole (eventuale) per l’istituzione della commissione per i passaggi tra sistemi Ordinanza Ministeriale n. 87 del 3 dicembre 2004 – Norme concernenti il passaggio dal sistema della formazione professionale e dall’apprendistato al sistema dell’istruzione, ai sensi dell’art.68 della legge 17 maggio 1999, n.144, art. 4
  • Raccordo tra le scuole secondarie di primo grado con le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione del secondo ciclo ed i servizi territoriali previste dalle regioni […], per iniziative di orientamento e azioni formative Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 76, Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, a norma dell’articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 28 marzo 2003, n. 53, art. 4
  • Convenzioni tra istituzioni scolastiche o formative, singolarmente o in rete, , […], con le imprese, o le rispettive associazioni di rappresentanza, o le camere di commercioindustria, artigianato e agricoltura, o gli enti pubblici e privati, ivi inclusi quelli del terzo settore Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 77, Definizione delle norme generali relative all’alternanza scuola-lavoro, a norma dell’articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n. 53, art. 1.2., 3
  • raccordo tra la scuola, le istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica e le università per una migliore e specifica formazione degli studenti rispetto al corso di laurea o al corso di diploma accademico prescelto Legge 11 gennaio 2007, n.1 Disposizioni in materia di esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore e delega al Governo in materia di raccordo tra la scuola e le università, art. 2
  • raccordo tra le istituzioni scolastiche e il mondo delle professioni e del lavoro, per azioni di orientamento, e iniziative finalizzate alla conoscenza delle opportunità formative offerte dai percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore,[…] e dai percorsi finalizzati alle professioni e al lavoro. Decreto Legislativo 14 gennaio 2008, n. 22 Definizione dei percorsi di orientamento finalizzati alle professioni e al lavoro, a norma dell’articolo 2, comma 1, della legge 11 gennaio 2007.

Alcune Università italiane hanno già iniziato a pubblicare i bandi per la presentazione di domande per diventare tutor coordinatore nei corsi di Tirocinio Formativo Attivo. I compiti e i requisiti di accesso. I bandi delle Università di Bergamo e Milano.

Requisiti di ammissione [art. 2 comma 5 del dm 08 novembre 2011]

Possono presentare domanda i docenti con un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso scuole secondarie da almeno cinque anni. Inoltre, i partecipanti devono avere svolto necessariamente attività documentate in almeno tre degli ambiti previsti dalla tabella 2 allegato A del D.M. 8 novembre 2011, concretamente:

  • supervisore del tirocinio nei corsi di laurea in Scienze della formazione primaria, nelle Scuole di specializzazione all’insegnamento superiore e nei percorsi di cui ai decreti del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 7 ottobre 2004, n. 82, e 28 settembre 2007, n. 137;
  • conduzione di gruppi di insegnanti in attività di formazione in servizio nell’ambito di offerte formative condotte da soggetti accreditati dal MIUR e della durata di almeno 10 ore;
  • docente accogliente nei corsi di laurea in Scienze della formazione primaria, nelle Scuole di specializzazione all’insegnamento superiore e nei percorsi di cui ai decreti del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 7 ottobre 2004, n. 82, e 28 settembre 2007, n. 137;
  • tutor o formatore in iniziative di formazione del personale docente organizzate dal MIUR ovvero dall’ANSAS;
  • conduzione di laboratori didattici presso i corsi di laurea in Scienze della formazione primaria, nelle Scuole di specializzazione all’insegnamento superiore e nei percorsi di cui ai decreti del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 7 ottobre 2004, n. 82, e 28 settembre 2007, n. 137;
  • partecipazione a gruppi di ricerca didattica gestiti dall’Università o da enti pubblici di ricerca;
  • pubblicazioni di ricerca disciplinare ovvero didattico/metodologica, anche di natura trasversale alle discipline, ovvero sulla formazione docente;
  • partecipazione a progetti di sperimentazione ai sensi degli articoli 277 e 278 del decreto legislativo n. 297/1994;
  • titolo di dottore di ricerca in didattica;
  • attività di ricerca ovvero di insegnamento nelle Università o nelle Istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica o in percorsi preposti alla formazione didattica e disciplinare degli insegnanti;
  • direzione di corsi finalizzati alla formazione di tutor ovvero alla formazione e all’aggiornamento didattico svolti presso le Università, le Istituzioni AFAM o Enti accreditati dal Ministero;
  • avere seguito corsi di formazione per il personale scolastico all’estero nell’ambito di programmi comunitari (Long Life Learning Programme, Leonardo Da Vinci, Pestalozzi).

Posti disponibili

In ogni Università i posti disponibili sono quelli risultanti da quanto previsto dall’art. 1 comma 3 del DM 08 novembre 2011: un tutor coordinatore ogni 15 corsisti o frazione

La selezione

Consiste in una intervista strutturata volta a valutare la motivazione, la capacità di organizzazione, di relazione con i docenti e con le autorità scolastiche e a verificare il progetto di lavoro degli aspiranti. Nel corso del colloquio si valuterà altresì il percorso professionale del docente.

Compiti dei tutor coordinatori [art. 10 comma 4 e art. 11 comma 2 del dm 249/10 e successive modifiche ed integrazioni]

  • orientare e gestire i rapporti con i tutor assegnando gli studenti alle diverse classi e scuole e formalizzando il progetto di tirocinio dei singoli studenti;
  • provvedere alla formazione del gruppo di studenti attraverso le attivita’ di tirocinio indiretto e l’esame dei materiali di documentazione prodotti dagli studenti nelle attivita’ di tirocinio;
  • supervisionare e valutare le attivita’ del tirocinio diretto e indiretto;
  • seguire le relazioni finali per quanto riguarda le attivita’ in classe.

Durata dell’incarico

La durata di questa funzione è da un massimo di 4 anni: senza possibilità di rinnovo e prorogabile soltanto per un anno. L’incarico di tutor coordinatore è incompatibile con la contemporanea fruizione di incarichi, distacchi, comandi, od ogni altra forma di utilizzazione prevista in materia dalla vigente normativa. In caso di mancata attivazione dei percorsi di Tirocinio Formativo Attivo il personale in semiesonero rientra in servizio nelle sedi di titolarità.

(Fonte: diventareinsegnanti di OrizzonteScuola)