Archivio per la categoria ‘Tecnologie DSA’


Essediquadro

Il servizio per la documentazione e l’orientamento sul software didattico e altre risorse digitali per l’apprendimento.
Realizzato dall’Istituto Tecnologie Didattiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in collaborazione con MIUR e INDIRE


Giuseppe Torchia, docente di scuola secondaria di I grado e Funzione Strumentale per i Bisogni Educativi Speciali presso il proprio istituto, ha realizzato questa utilissima presentazione dedicata agli Strumenti Compensativi informatici.
Le Nuove Tecnologie possono oggi supportare gli studenti con BES “aiutandoli a svolgere la parte auttomatica delle consegne, permettendo loro di liberare risorse attentive su compiti cognitivi più complessi“. Approfondimenti sul libro parlato, sugli strumenti per la sintesi vocale e sull’ambiente di studio PDF-XChange.
Strumenti compensativi informatici

paivio mayer intelligenza multimedialeIl contesto all’interno del quale avviene l’apprendimento multimediale, ovvero il Web 2.0, ha come caratteristica sostanziale  l’interazione. Gli strumenti che  utilizza l’apprendimento multimediale  sono le TECNOLOGIE MULTIMEDIALI. Quest’ultime consentono di sostituire uno schema di apprendimento faccia a faccia, quindi un apprendimento tradizionale, con un nuovo tipo di apprendimento, che può essere blended (misto) oppure completamente on-line (e-learning). Sostanzialmente, oltre ai docenti e agli studenti, alla rete comunicativa, si aggiungono linguaggi e segni di natura diversa, tipici della multimedialità. L’insegnante, in tale rete, non è solo colui che trasmette la conoscenza ma diventa innanzitutto il mediatore tra tecnologia e studente, ma anche il facilitatore della conoscenza. E’ necessario, però, che l’insegnante scelga lo strumento adatto, in quanto lo strumento cambia il modello didattico, ovvero l’impostazione data alla didattica. La scelta dello strumento va fatta riflettendo sui principi e sui processi che possono rendere un apprendimento che utilizza tecnologie multimediali più efficace. L’importante è, quindi, che lo strumento scelto garantisca una migliore possibilità di osservare il processo di apprendimento.

Abbiamo quindi fatto riferimento alle TEORIE DELL’APPRENDIMENTO, che riflettono sul modo attraverso il quale l’essere umano può pensare l’apprendimento. Ci siamo soffermati su 4 teorie, tutte di stampo cognitivo:

  1. T. DELLA DOPPIA CODIFICA  (Paivio, 1991);
  2. T. DEL CARICO COGNITIVO  (Chandler e Sweller, 1991);
  3. T. DELLE RAPPRESENTAZIONI MULTIMEDIALI;
  4. T. DI MAYER;

La TEORIA DELLA DOPPIA CODIFICA parte dal presupposto che, tendenzialmente, nell’apprendimento, i due sistemi principali di codifica sono quello verbale e quello non verbale. All’input verbale corrisponde un output verbale e ad un input non verbale corrisponde un output non verbale. Nell’apprendimento multimediale, secondo Paivio, questi due sistemi vanno ad integrarsi, ma sono processati separatamente.

Secondo la TEORIA DEL CARICO COGNITIVO, le risorse cognitive disponibili durante la risoluzione di un compito sono limitate, per cui possiamo processare contemporaneamente solo una certa quantità di informazioni. Quindi, nell’ambito dell’apprendimento multimediale, per non sovraccaricare il cervello, è meglio unire più strumenti.

Secondo la TEORIA DELLE RAPPRESENTAZIONI MULTIMEDIALI, due sono le rappresentazioni prevalenti, esterne e interne.  Schnotz, descrive l’apprendimento multimediale come l’interazione tra rappresentazione esterne e interne. Le rappresentazioni esterne sono di due tipi distinti : il testo come rappresentazione descrittiva nella quale a un sistema simbolico è associato un contenuto, e le figure o rappresentazioni pittoriche in cui a una struttura iconica corrisponde un contenuto. Le rappresentazioni interne appartengono alla dimensione del soggetto e coincidono con i modelli o immagini mentali, questi sono contemporaneamente descrittivi e pittorici. Nell’apprendimento multimediale i modelli interagiscono, da una parte, con le rappresentazioni esterne descrittive, dall’altra con quelle pittoriche. Nel primo caso l’interazione dà luogo a un modello mentale del testo mediante un’elaborazione simbolica. Nell’interazione con le rappresentazioni pittoriche la situazione è più complessa.

La TEORIA DI MAYER unisce le precedenti, quindi: i discenti possono apprendere più efficacemente dal materiale multimediale perchè uniscono tutti e due i sistemi di codifica (verbale e non verbale); ognuno dei due canali può processare una quantità limitata di informazioni e processarle tutte insieme aumenta il carico cognitivo. Da ciò deriva che nel processare le informazioni il discente non è mai passivo ma lo fa volontariamente. Quindi è necessaria una progettazione del multimediale.

Dalla T. di Mayer ne discendono i 6 PRINCIPI DI MAYER:

  • MULTIMEDIALE: si apprende meglio da presentazioni che associano parole a figure;
  • VICINANZA SPAZIALE E TEMPORALE: parole e figure corrispondendi, vicene sulla pagina o sullo schermo permettono una integrazione immediata delle informazioni;
  • RIDONDANZA: le immagini non devono duplicare il concetto ma lo devono spiegare;
  • COERENZA: parole e immagini devono essere coerenti tra loro altrimenti nel capire il legame tra figura e testo si perde solo tempo;
  • MODALITA’ DIVERSE: si apprende meglio se l’informazione è presentata in modalità diverse;
  • PERSONALIZZAZIONE: uno stile non formale permette un maggiore apprendimento.

Il Cantiere dei Testi è uno strumento didattico accattivante per i bambini che si propone come itinerario per guidarli nella stesura di progetti di testo.

il cantiere dei testi

Proposte di VBscuola con un programma della collana ‘I Giochi di Elspet e Jos’, curata d Giusi Landi. Utile anche per l’utilizzo alla LIM!

Per scaricare il software cliccate qui

*Fonte – http://alessandrachiaretta.wordpress.com/


Programmi gratuiti per la lettura dei libri digitali

Balabolka è un programma freeware (gratuito) di “screen reader” che legge testi di documenti o in finestre di Windows e li riproduce con voce sintetizzata attraverso gli altoparlanti del computer. Può leggere testi di documenti DOC, RTF, PDF, HTML, il contenuto degli Appunti di Windows e testi scritti direttamente dall’utente nella finestra di lavoro. Durante la lettura si può cambiare la velocità e l’intonazione della voce ascoltata. Il testo letto può essere registrato in file WAV o MP3, per ascoltarlo anche con lettori audio in mobilità. Per funzionare utilizza i motori linguistici SAPI (Speech API) di Microsoft, dei quali in Windows potrebbero essere presenti solo quelli in inglese. Per evitare letture poco comprensibili, è preferibile installare i motori linguistici nella propria lingua. Nel sito del produttore, sono presenti diversi collegamenti a moduli di motori vocali in diverse lingue. Dalla stessa pagina Web del programma si può prelevare anche un file con 41 interfacce grafiche (skin) per cambiare l’aspetto della finestra di lavoro. (Recensione PC-Open)

DSpeech è un programma  in grado di leggere ad alta voce il testo scritto e di scegliere le frasi da pronunciare a seconda delle risposte vocali dell’utente. E’ progettato specificamente per fornire in maniera rapida e diretta le funzioni di maggiore utilità pratica che si richiedono ai programmi di questo tipo, mantenendo al contempo al minimo l’invasività e il consumo di risorse (non si installa, non si integra nel sistema, è “leggerissimo”, si avvia in un attimo e non scrive niente nel registro). Le principali caratteristiche di DSpeech sono:
1. Permette di salvare l’output sotto forma di file Wav o Mp3.
2. Permette di selezionare rapidamente voci diverse e combinarle tra loro per creare dialoghi fra più voci.

 Programmi gratuiti per l’utilizzo con i libri digitali per la costruzione di mappe

CMAP è un programma Open Source multipiattaforma per progettare “learning object” specifico per l’elaborazione di mappe concettuali, che può essere utilizzato per realizzare anche altre rappresentazioni delle conoscenza. Sviluppato in Java dall’Institute for Human and Machine Cognition della Cornell University of West Florida, è distribuito gratuitamente dal sito produttore nella sezione downloadshttp://cmap.ihmc.us/download/ per sistemi Windows, Mac OSX, Linux e Solaris. Rende rapida la realizzazione di mappe concettuali anche complesse ed offre anhe strumenti di razionalizzazione e rappresentazione delle idee molto avanzati, con modalità di personalizzazione grafica funzionali per mappe altamente funzionali e allo stesso tempo gradevoli e di immediata lettura. L’ambiente richiede una certa pratica per impiegarlo nel modo migliore con tutte le funzioni fondamentali, poiché l’interfaccia non è di immediata comprensione. Le ultime versioni del software consentono di integrare file e documentazione nelle mappe, trascinandoli semplicemente con il mouse: è possibile creare collegamenti tra mappe e di condividerle attraverso archivi on line. E’ scaricabile gratuitamente per fini educativi, per selezionare la lingua italiana cliccare su “Modifica o Edit” “Preferenze”.

Freemind è un editor per mappe mentali leggero e veloce. Per funzionare non necessita di una grande quantità di ram. Non ha grandi pretese neanche in termini di spazio; infatti, una volta installato, occupa circa 10 Mb nel disco fisso. E’ Open source e gratuito, liberamente scaricabile dal sito degli autori. Per stessa ammissione dei programmatori, Freemind non è un software per mappe mentali nel senso stretto del termine, così come è stato teorizzato dallo psicologo inglese Tony Buzan intorno al 1960. Nonostante questo aspetto, rimane il grande interesse per l’applicazione che, oltretutto, permette di gestire alcune operazioni molto utili. Come, ad esempio, inserire collegamenti nei vari nodi, esportare la mappa in formato HTML, modificare l’aspetto dei nodi con disegni e colori vari, e tante altre cose. (Recensione lucapierfederici.it).

Programmi  gratuiti con correttore ortografico per scrivere documenti, fogli di calcolo, presentazioni…

Per poter correggere ortograficamente e sintatticamente i testi scritti, possiamo usare un programma di videoscrittura con la correzione ortografica. Tralasciando i programmi Office di carattere proprietario (che hanno costi notevoli) possiamo consigliare il programma free “Open Office“, è in italiano, è notevolmente evoluto e la correzione è buona. Open Office è un pacchetto che comprende diversi programmi: videoscrittura, creazione di tabelle, creazione di presentazioni, disegno, database, sia per programmi Windows, che Linux, o Mac. Lo potete scaricare dal sito http://it.openoffice.org/download/2.2.1/index.html
3. Integra un sistema di riconoscimento vocale che, tramite un semplice linguaggio di script, consente di creare dialoghi interattivi con l’utente.
4. Permette di configurare le voci in maniera indipendente.
5. Tramite appositi TAG, consente di variare dinamicamente le caratteristiche delle voci durante la riproduzione (velocità, volume e frequenza), inserire pause, enfatizzare termini o fare lo spelling.
6. Permette di catturare e riprodurre automaticamente il contenuto del ClipBoard.
7. Supporta tutti gli engine vocali compatibili con SAPI 4 e 5.
8. Integra una personalità virtuale dotata di intelligenza artificiale (si fa per dire) in grado di dialogare con l’utente.
Il programma è gratuito (freeware) e scaricabile liberamente. Ricordarsi di scaricare nel download tutte le sezioni interessate e installarle in successione. Nel caso di installazione di una sintesi vocale ricordarsi di andare nel pannello di controllo di Windows, in “sintesi e riconoscimento vocale” e applicare la sintesi in italiano.

 Programmi gratuiti per la scuola

Di notevole interesse una raccolta di programmi utili per la didattica con alunni dislessici, realizzata dal 3° circolo di San Remo (Imperia) a cura di Antonella Pulvirenti, insegnante e socia. Il cd si intitola “Nuove tecnologie & DSA”, raccoglie programmi liberamente utilizzabili, distribuiti sotto Licenza Creative Commons, per la scuola materna ed elementare. Ogni sezione ha una raccolta di programmi di potenziamento delle abilità, della motivazione, con sussidi per verifiche. Da vedere e scaricare!

– Di notevole interesse i programmi liberi scaricabili dal sito http://www.ivana.it/ dell’insegnante Ivana Sacchi. Sono programmi per la scuola primaria e secondaria di primo grado e per alunni con difficoltà specifiche.

– Progetto “Visual Basic Scuola” nato e cresciuto nelle scuole e tra gli insegnanti; si rivolge soprattutto coloro che operano in ambito educativo e che sono, a vario titolo, interessati ad un uso “attivo” delle nuove tecnologie dell’educazione. Da alcuni anni VBSCUOLA.IT ospita ancheuna sezione dedicata ai libri elettronici creati con MS Reader. Il sito favorisce e stimola lo scambio di esperienze e materiali didattici senza fini commerciali. http://vbscuola.it

– Segnaliamo le pagine di uno sviluppatore in Visual Basic all’indirizzo www.maurorossi.net in particolare per due programmi: Tutore Dattilo che serve per iniziare all’uso veloce della tastiera del PC, e Magic Reader un programma che con la sintesi vocale di Windows legge i file .txt (anche i file dei libri di testo possono essere trasformati in .txt con un prgramma OCR). Programmi free.

 Servizi gratuiti su Internet

Liber Liber, nota per il progetto di biblioteca telematica accessibile gratuitamente (progetto Manuzio) e per l’archivio musicale (LiberMusica), è una o.n.l.u.s. (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) che ha come obiettivo la promozione di ogni espressione artistica e intellettuale. In particolare, Liber Liber si propone di favorire l’utilizzazione consapevole delle tecnologie informatiche in campo umanistico e di avvicinare la cultura umanistica e quella scientifica, (…) nelle pagine del sito potete trovare audiolibri ed ebook in diversi formati, divisi in ordine alfabetico per autore ed argomento.

– Su Rai Radio1, sul sito “Fantasticamente” si trovano disponibili e scaricabili audioracconti, audiofiabe, audiolibri, interviste, …http://www.radio.rai.it/radio1/fantasticamente/

– Altro sussidio utile può essere la consultazione in Rete dell’enciclopedia libera Wikipedia, attualmente contiene 213.474 voci. La trovate all’indirizzo: p://it.wikipedia.org/wiki

Fonte – http://www.aiditalia.org/it/software_gratuito_per_i_libri_digitali.html


Fanno parte dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA): la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia; tali disturbi possono manifestarsi singolarmente (soggetti non gravi) o tutti insieme (soggetti più gravi). Giacomo Stella, Presidente dell’AID, l’Associazione Italiana Dislessia (http://www.dislessia.it), parla della dislessia come di un disturbo specifico di lettura che si manifesta in persone intelligenti le quali trovano difficoltà nell’automatizzare il processo di interpretazione dei segni grafici. Questa difficoltà di decodifica viene fuori con un deficit nella velocità e nell’accuratezza della lettura, che si ripercuote, nella maggioranza dei casi, sulla comprensione del testo scritto. E’ fondamentale sottolineare che la dislessia non è causata da un ritardo mentale di intelligenza né da problemi ambientali e da deficit sensoriali . Il bambino dislessico può leggere e scrivere, ma riesce a farlo solo impegnando al massimo le sue capacità e le sue energie, poichè non può farlo in maniera automatica. Egli si stanca rapidamente, commette errori, rimane indietro, non impara. Il dottor Lorenzo Saccomanni nel 1999 afferma che il soggetto dislessico possiede <<disturbi dell’attenzione con o senza iperattività che vanno ad avere effetto sia sulla sfera cognitiva e quindi anche e soprattutto sull’apprendimento di determinate abilità linguistiche come quelle di lettura e scrittura, sia sulla sfera comportamentale, impedendo ai bambini che ne soffrono di mantenere alto il loro livello di concentrazione per periodi prolungati. Laddove sia presente anche il deficit di iperattività ne risulta un’ ulteriore impulsività, spesso comportamenti violenti e attenzione estremamente variabile>>. La difficoltà di lettura dei bambini dislessici può essere più o meno grave e spesso è accompagnata da un disturbo nella velocità e nell’accuratezza della scrittura che si manifesta con frequenti errori ortografici (disortografia) e/o con una difficoltà esecutiva del tratto grafico tale da rendere il testo incomprensibile anche agli autori stessi (disgrafia). La dislessia può essere accompagnata anche da disturbi nell’ambito dei numeri e del calcolo (discalculia), che si caratterizza tramite una difficoltà di automatizzazione di semplici calcoli e delle tabelline, nonché nella manipolazione dei numeri e dei segni aritmetici. Solitamente la soluzione dei problemi matematici è buona, ma può essere compromessa dal troppo impegno del bambino che si stanca facilmente nell’elaborazioni di calcolo e nella lettura e scrittura del numero. Le cause dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono dovute ad alterazioni di natura neurobiologica, non dipendono assolutamente da problemi psicologici (emotivo-relazionali, familiari,…), da pigrizia o poca motivazione. Tali disturbi sono caratteristiche personali con cui il bambino nasce, si manifestano appena lo stesso bimbo viene esposto all’apprendimento della letto-scrittura e si modificano nel tempo, senza però scomparire mai del tutto, nemmeno in età adulta. Graziano Lacaita, nei suoi Studi sulla dislessia evolutiva (http://eprints.unife.it/annali/lettere/2006vol2/lacaita.pdf), afferma che quando si parla di dislessia, una prima distinzione deve essere fatta tra dislessia evolutiva e dislessia acquisita: la differenza consiste sostanzialmente nella natura del deficit e tale scoperta è stata fatta solamente alla fine del secolo scorso. Se da un lato la dislessia acquisita, così come indica lo stesso aggettivo, sopraggiunge in seguito a traumi o lesioni che vanno a colpire specifiche aree del cervello danneggiandole e quindi impedendone il corretto funzionamento, la dislessia evolutiva, invece, può essere definita come una condizione insita il più delle volte già nel feto, a livello cerebrale, che si manifesta durante l’età evolutiva e precisamente nel momento in cui colui o colei che ne sono affetti, pur avendo un quoziente d’intelligenza nella norma e pur ricevendo i corretti insegnamenti che dovrebbero fargli o farle acquisire le abilità necessarie alla lettura, si dimostra incapace di leggere in maniera esatta e soprattutto consona al suo livello d’istruzione e alla sua età. In maniera più specifica, si potrebbe affermare che nella dislessia acquisita si perde un’abilità in precedenza già appresa, mentre nella dislessia evolutiva non esiste la possibilità di imparare a leggere correttamente a causa della presenza di determinate anomalie delle strutture cerebrali e spesso di alcuni cromosomi, geni e marcatori genetici che condizionano sin dalla nascita la vita del neonato o della neonata, perché portatori dei deficit fonologici, uditivi e di memoria a lungo termine da cui è originato il disturbo del linguaggio. I dati pubblicati dall’International Dyslexia Association (http://www.dyslexia-ca.org/) nel 2000, mettono in evidenza che in tutto il mondo, la percentuale delle persone in cui si manifestano Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) si aggira tra il 5 e il 20%, tra tutte queste persone l’85% è affetto da dislessia, sia essa evolutiva o acquisita. Queste stime fanno comprendere quanto importante e serio sia il problema oggigiorno. In Italia il disturbo della dislessia è poco conosciuto nonostante riguardi almeno 1.500.000 persone, circa il 3-4% della nostra popolazione, mediamente un bambino per classe. E’ quindi un fenomeno di grandi dimensioni che avrebbe bisogno di un’attenzione particolare da parte di tutti i ruoli della nostra società: clinici, psicologi, insegnanti e genitori.

1.2 L’uso dell’informatica come supporto per i DSA

Il principale indicatore di efficacia per avere una diagnosi sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) è la precocità dell’intervento, per questo motivo è necessario uno strumento di screening in grado di individuare i casi di sospetto di DSA già durante le prime fasi di apprendimento della letto-scrittura. Lo screening si basa su test informatici che servono per captare le abilità cognitive e per predire le difficoltà di letto-scrittura dei bambini e dei ragazzi, prima che passi troppo tempo e non diventi inefficace intervenire. Questi test sono stati creati inizialmente in Inghilterra per poi essere utilizzati in tutta Europa. CoPs (Cognitive Profiling System), un sistema computerizzato di valutazione psicometrica per bambini in età compresa tra i 4 e gli 8 anni, permette di fare una diagnosi su un disturbo di dislessia, disortografia, disgrafia o discalculia (DSA). CoPs, di proprietà dellaCooperativa Anastasis di Bologna (Centro di Formazione che utilizza le nuove tecnologie a favore delle persone con disabilità o svantaggio), è costituito da test informatici riguardanti le abilità cognitive che possono prevedere il disturbo della dislessia, (inclusa l’abilità fonologica, la memoria di lavoro e la discriminazione uditiva) attraverso una situazione accattivante di gioco. Questi test informatici uniti insieme a strumenti informatici di ausilio per l’apprendimento (software didattico, scanner, sintetizzatore vocale,…), portano i bambini e i ragazzi che soffrono di DSA ad un importante collaborazione tra metodo verbale e tecniche di memorizzazione del canale visivo (Visual Thinking). Il Visual Thinking o pensiero visuale, permette di sviluppare la cognizione visiva e liberare il potenziale creativo attraverso le facoltà inventive, intuitive e di immaginazione. Uno dei maggiori problemi presenti nei soggetti che soffrono di DSA, è la mancanza di autonomia nell’apprendimento, la quale porta i soggetti ad una disistima e ad un insuccesso formativo. Per raggiungere l’autonomia formativa occorrono:

  1. adeguati strumenti compensativi ed ausiliari;
  2. una buona motivazione;
  3. un ambiente favorevole e stimolante.

L’informatica si presta in maniera specifica a supportare tali caratteristiche. Il computer, nel giro di pochi anni è entrato in tutte le realtà produttive e non solo, infatti è possibile trovarlo in ogni ufficio e molto spesso nelle abitazioni private (oltre il 51% delle famiglie possiede un computer). Le principali ragioni che hanno portato il computer ad avere questo enorme successo sono:

  • a) Velocità
  • b) Memoria
  • c) Estetica
  • d) Riproducibilità
  • e) Rielaborabilità
  • f) Reperibilità
  • g) Scambio (altro…)

IPAD, TABLET, ANDROID ELENCO APPLICAZIONI VARIE

tablet ipad app dislessia dsa

Leggiamo dal sito http://www.solotablet.it/
I tablet si stanno rivelando strumenti utili per affrontare il problma della dislessia, un disturbo (non una malattia) che interessa numerosi bambini. Lo studio della dislessia è stato studiato ed affrontato da molti anni e da molte discipline. Oggi tutti concordano nel ritenere che il problema non è la lettura: il cervello non è stato progettato per leggere!. Se il problema dipende dalle strutture cerebrali e se la componente visiva della lettura è rilevante o uno dei problemi, il tablet e le sue applicazioni possono diventare potenti strumenti di ausilio per affrontare la difficoltà e aiutare i bambini a superarla o a gestirla.

L’arrivo dell’iPad e la pervasività del tablet hanno suggerito nuova creatività a coloro che da sempre si occupano di disturbi alla lettura e all’pprendimento, noti sotto il nome di Dislessia. Le applicazioni sviluppate come ausilio per affrontare la dislessia sono centinaia, a giustificazione anche di una domanda costante e crescente. La dislessia è più diffusa di quanto si possa immaginare e le nuove tecnologie sono diventate un supporto importante per neuro-scienziati, per educatori, per psicologi, per docenti, per genitori e soprattutto per ragazzi con dislessia.

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