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World Geography Games è un sito in lingua inglese molto ricco di attività utili per alunni della scuola primaria e secondaria di I grado. Il fatto che sia in lingua inglese può essere uno stimolo anziché un limite, poiché potrebbe aiutare a creare percorsi CLIL che potenzino le competenze nella lingua straniera.
La schermata iniziale dà subito un’idea della grande quantità di risorse di cui il sito dispone: vi sono sezioni dedicate alle bandiere delle varie nazioni, allecapitali e agli Stati dei diversi continenti, in più sezioni dedicate avulcani, montagne, stretti, isole, alla struttura della Terra e così via…
Ogni sezione contiene un gioco didattico con il quale l’alunno può misurarsi.
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Presentazione

La matematica è una materia che deve piacere altrimenti si fa fatica ad imparare.E’ risaputo, infatti, che essa non riscuote, tra i ragazzi, larghi consensi.Sono convinta che si potrebbe iniziare a presentarla, sotto forma di gioco, ai bambini  dalla Scuola dell’Infanzia A loro piace molto giocare e giocare con i numeri potrebbe essere un gioco nuovo e divertente.Diamo il via, dunque, ad attività che li veda contare, misurare, pesare.La creatività non ci manca e i piccoli ci aiuteranno a raggiungere gli obiettivi fissati per loro perchè, giocando,  riusciranno ad imparare e ad amare il numero in tutte le sue forme: quantità, contare per contare, ordinare, numerare, piccole operazioni, insiemi.

Obiettivi

Affinchè il bambino sviluppi il pensiero logico-matematico, è molto importante che eserciti la capacità di cogliere le differenze quantitative, di confrontare le quantità numeriche, di riconoscere le quantità uguali, maggiori e minori e acquisisca le abilità matematiche relative alla soluzione dei problemi.

Per questo motivo deve:

Conoscere i simboli numerici e le relative quantità

Conseguire le capacità di raggruppare, ordinare, misurare, pesare

Saper fare piccole operazioni di matematica

Costruire insiemi

1IIII

Fonte – http://www.confantasia.it/Gioco%20con%20la%20matematica.htm


Officina didattica inclusiva 2.0

Un blog è un particolare tipo di sito web in cui i contenuti vengono visualizzati in forma cronologica. In genere un blog è gestito da uno o più blogger che pubblicano, più o meno periodicamente, contenuti multimediali, in forma testuale o in forma di post, concetto assimilabile o avvicinabile ad un articolo di giornale. 

Ed ora…iniziamo! Mercurio, figlio di Zeus e della ninfa Maia, era il messaggero degli dei,  protettore dei viaggi e dei viaggiatori, della comunicazione, dell’inganno, dei ladri, dei truffatori, dei bugiardi e della divinazione; il dio  degli scambi, del profitto del mercato e del commercio.

  • Dal fascino di questa storia deriva nel 2008  il Progetto Mercurio, biblioteca virtuale di segnalazioni di risorse on line e di software didattici free per alunni della scuola  Secondaria di primo grado.
  • Nel 2012 si continua sulla piattaforma wordpress, estendo gli interessi ai “bisogni educativi speciali” e alle tematiche inclusive .

DESIDERIAMO raccogliere, mettere in rete e divulgare le migliori esperienze di innovazione didattica, di qualificazione della professionalità dei docenti e degli educatori, di diffusione di tecniche didattiche innovative, di documentazione delle buone pratiche realizzate.

Il nostro intende essere un “tentativo ragionato di buone prassi” (Best Practices) nella didattica. Un tentativo di “contaminazione positiva” attraverso esperienze che “sappiano” e “profumino” di  “qualità dell’esperienza”’, riguardo obiettivi,  processi,  strumenti e  risultati attesi.

La registrazione di qualità delle esperienze didattiche delle scuole e del mondo della ricerca teorica applicata ha lo scopo di non disperdere la cultura didattica prodotta, socializzando e rendendo patrimonio di tutti i risultati raggiunti in questo campo.

PAIDEIA – DIDATTICA SOSTENIBILE  è un blog tematico di supporto e stimolo per le attività didattiche e l’approfondimento delle conoscenze riguardo il mondo della disabilità, dello svantaggio, dei temi inclusivi ed in genere dei Bisogni Educativi Speciali.


BES – Bisogni Educativi Speciali

L’espressione “Bisogni Educativi Speciali” (BES) è entrata nel vasto uso in Italia dopo l’emanazione della Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica“. La Direttiva stessa ne precisa succintamente il significato: “L’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile esplicitamente alla presenza di deficit. In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”.

L’utilizzo dell’acronimo BES sta quindi ad indicare una vasta area di alunni per i quali il principio della personalizzazione dell’insegnamento, sancito dalla Legge 53/2003, va applicato con particolari accentuazioni in quanto a peculiarità, intensività e durata delle modificazioni.
Nei settori che seguono sono stati raccolti materiali e documentazioni, sia prodotti dalla Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna sia da Enti esterni, che possono fornire alle istituzioni scolastiche e alle famiglie un supporto alla conoscenza dei vari problemi raccolti sotto l’acronimo BES e all’attuazione di interventi didattici maggiormente mirati ed efficaci.

Nota dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna – Alunni con bisogni educativi speciali

Nota prot. 13588 del 21 agosto 2013 “Bisogni Educativi Speciali. Approfondimenti in ordine alla redazione del piano annuale per l’inclusività nell’ottica della personalizzazione dell’apprendimento. Materiali per la formazione a.s. 2013-2014″

Dati e statistiche
Autismo
Disturbi Specifici di Apprendimento
Materiali per la formazione dei docenti Alunni stranieri, nomadi e migranti Alunni con particolari problemi di salute
Varie condizioni
“speciali”
Norme nazionali e regionali
Miscellanea

Quella che segue è una bibliografia o in maniera più corretta una  sitografia di materiale su i BES reperibili in internet. Ad ogni voce è associato un link e l’indicazione del sito in cui questo materiale è stato trovato. Sicuramente vi sono errori e mancanze che se segnalate saranno corrette.

Il materiale è ordinato in modo strettamente cronologico. In cronologia si ha la stratificazione delle informazioni nel tempo. Le altre sezioni
selezionano questo materiale rispetto a varie chiavi. Proposte sono bene accettate.

Il materiale è ordinato in modo strettamente cronologico. In cronologia si ha la stratificazione delle informazioni nel tempo. Le altre sezioni
selezionano questo materiale rispetto a varie chiavi.  Proposte sono bene accettate.

B.E.S. Bisogni educativi speciali

 

Copyright c 2013 Claudio Duchi
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“Autismo, più frequente di quanto non si pensi”!!

E’ lo slogan della VI Giornata Mondiale per la consapevolezza dell’autismo che si festeggia oggi, 2 aprile. La giornata sancita dalle Nazioni Unite mira a promuovere la conoscenza dell’autismo, la solidarietà nei confronti delle persone che ne sono affette  spesso invisibili ai più.

Giornata mondiale dell'autismo

Da un paio d’anni Autism Speaks, la più grande organizzazione mondiale per promuovere la ricerca scientifica sull’autismo, ha lanciato l’iniziativa “Light it up blue” (illuminalo di blu): i monumenti del mondo, da New York a Rio de Janeiro, da Sidney a Roma, si illuminano di blu, a testimoniare la sensibilità delle città rispetto alla problematica dell’autismo.

Grazie all’impegno delle associazioni nel 2012 sono stati raggiunti i seguenti obiettivi:

  • L’Istituto Superiore di Sanità ha emanato la Linea guida n. 21 “Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti”;
  • La Conferenza Unificata di Stato, Regioni ed Enti Locali ha approvato, con importanti aggiunte per gli adulti, le Linee di indirizzo per l’applicazione della Linea guida n. 21, che in tal modo diventa vincolante in tutte le Regioni e per tutti i servizi sociali, sanitari e scolastici che devono lavorare in modo integrato, assicurando la continuità della presa in carico.