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IPAD, TABLET, ANDROID ELENCO APPLICAZIONI VARIE

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Leggiamo dal sito http://www.solotablet.it/
I tablet si stanno rivelando strumenti utili per affrontare il problma della dislessia, un disturbo (non una malattia) che interessa numerosi bambini. Lo studio della dislessia è stato studiato ed affrontato da molti anni e da molte discipline. Oggi tutti concordano nel ritenere che il problema non è la lettura: il cervello non è stato progettato per leggere!. Se il problema dipende dalle strutture cerebrali e se la componente visiva della lettura è rilevante o uno dei problemi, il tablet e le sue applicazioni possono diventare potenti strumenti di ausilio per affrontare la difficoltà e aiutare i bambini a superarla o a gestirla.

L’arrivo dell’iPad e la pervasività del tablet hanno suggerito nuova creatività a coloro che da sempre si occupano di disturbi alla lettura e all’pprendimento, noti sotto il nome di Dislessia. Le applicazioni sviluppate come ausilio per affrontare la dislessia sono centinaia, a giustificazione anche di una domanda costante e crescente. La dislessia è più diffusa di quanto si possa immaginare e le nuove tecnologie sono diventate un supporto importante per neuro-scienziati, per educatori, per psicologi, per docenti, per genitori e soprattutto per ragazzi con dislessia.

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Desideriamo offrire alcuni materiali di approfondimento della discalculia…ci proviamo con la consapevolezza di non essere affatto completi, rimandando a successivi interventi.

 


Presentiamo un contributo del prof. Imperiale sul tema della matematica e delle sue difficoltà in ambito scolastico.Discalculia e matematica


 Ho scoperto che c’è un programma gratuito che è un vero e proprio aiuto per la matematica…

Il programma è Microsoft Mathematics.

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L‘aiuto di questo programma può essere speciale… non solo per i ragazzi ma anche per i genitori. Infatti a me, capita spesso, di non ricordare i termini esatti da usare per suggerire un passaggio di una equazione. Cioè, può aiutare i genitori, con suggerimenti, da usare per aiutare i ragazzi… con termini appropriati… con termini matematici!

Perché, l’importante per mia figlia non è copiare ma riuscire a capire quale metodo, quale proprietà usare per svolgere l’equazione. Questo programma, usato magari in modo appropriato, può diventare un vero e proprio Strumento Compensativo per genitori!

Per scaricare Microsoft Mathematics fai clic qui

Fonte: http://hoscopertoche.altervista.org/un-aiuto-la-matematica-per/


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Menghini D., Carlesimo G.A., Marotta L., Finzi A. and Vicari S.
Developmental Dyslexia and Explicit Long-Term Memory.
Dyslexia 16: 213–225 2010
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Epidemiologia discalculia
Shalev, R.S. 
Prevalence of Developmental Dyscalculia in Berch, D., Mazzocco,M. (ed.).
Why is math so hard for some children? The nature and origins of mathematical learning difficulties and disabilities.
Baltimore, USA: Paul H Brookes Publishing 2006
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Contributo per: comorbilità con altri disturbi cognitivi e sensoriali
White S., Milne E., Rosen S., Hansen P., Swettenham J., Frith U., and Ramus F.
The role of sensorimotor impairments in dyslexia: a multiple case study of dyslexic children
Developmental Science 2006
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Menghini D., Hagberg G.E., Caltagirone C., Petrosini L., and Vicari S.
Implicit learning deficits in dyslexic adults: An fMRI study
NeuroImage 2006, 33, 1218–1226
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Vicari S., Marotta L., Menghini D., Molinari M., Petrosini L.
Implicit learning deficit in children with developmental dyslexia
Neuropsychologia 2003, 41, 108–114
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I DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) comprendono Dislessia (lettura) Disgrafia (scrittura) Disortografia (regole ortografiche) e Discalculia (calcolo). Il DSA viene anche definita Sindrome dislessica e da qui poi comunemente “dislessia” per uno o più di questi disturbi.

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Con l’aiuto corretto il bambino deve lavorare sulle sue difficoltà specifiche, potenziando al massimo le sue capacità…..solo così  potrà trovare il “suo” metodo di studio (con l’utilizzo di tutti gli strumenti possibili) che lo aiuterà ad affrontare l’apprendimento nel modo più sereno possibile dandogli la possibilità di studiare esattamente  come tutti gli altri ragazzi. Ma soprattutto lo renderanno autonomo nella gestione dello studio.
La mamma deve esserci sempre qualora dovesse occorrere un aiuto, un chiarimento, o solo un momento di conforto…..ricordiamoci che per un dislessico lo studio è sempre e comunque una cosa “tosta”……ma l’autonomia nello studio lo rende anche libero di scegliere il momento più adatto “per studiare”.
Anche i miei bimbi di prima e seconda elementare vanno in classe con il computer, con il registratore con porta USB e con tutte le schede plastificate attaccate all’anello di ferro e messe sul banco pronte all’uso.  Il computer portatile (solitamente un netbook 10 pollici perché più facile da trasportare) avrà i seguenti software:
• Il sintetizzatore vocale con editor di testo con correttore ortografico in più lingue.  Questo strumento (gratuiti sia  Balabolka che  D-speech) consente ai bimbi di “ascoltare” la lezione limitando moltissimo la “fatica di leggere”.
In questo modo tutte le energie del bimbo DSA possono  essere concentrate sulla “comprensione del testo” che è l’aspetto che viene maggiormente compromesso. Lo strumento è facile da usare anche se all’inizio  può risultare complicato. Insieme alla logopedista, in seduta,impareranno ad usarlo. Una buona strategia, per i bimbi più piccoli (1-2
elementare), può essere che usiamo il sintetizzatore aumentando la velocità della lettura (ovviamente all’inizio!) e cambiando la tonalità della voce che è una cosa che li fa morire dal ridere. In questo modo si avvicineranno allo strumento fino ad appropriarsene. Per i più grandini facciamo il “copia/incolla” dall’enciclopedia e ci alleniamo ad ascoltare i nostri argomenti preferiti. Io, per comodità del bimbo, e per impicciarsi meno col computer e con i programmi da usare, faccio  scrivere direttamente su Balabolka che è il sintetizzatore vocale gratuito. Se inserisco i dizionari di lingue diverse (che posso scaricare da internet gratuitamente) corregge sia l’italiano che l’inglese,  il francese, lo spagnolo, il tedesco, ecc.  I ragazzi scrivono, carattere 18, possono controllare gli errori, e possono ascoltare ciò che hanno scritto se “leggendo” non riescono e percepire l’errore che hanno commesso. Il controllo sull’errore è doppio, sia visivo
che uditivo. Di questo strumento, ovviamente, si avvale sia il bimbo che ha difficoltà di lettura (dislessico) ma anche il bimbo che ha difficoltà ortografiche (disortografia) sia il bambino che ha una grossa difficoltà nella grafia (disgrafia/disprassia). Allo stesso modo, però, può e deve avvalersene anche il bimbo discalculico perché forme “pure” (dei quattro disturbi appena citati) sono casi davvero molto molto rari.
Lettore vocale che consente di leggere su qualsiasi tipo di formato, su word, su PDF (libri digitali), su Balabolka, su open office, sulle mail, ecc.
• Editor di testo con correttore ortografico tipo Microsoft Word oppure OpenOffice.org writer (OpenOffice.org è gratuito) o anche Libreoffice 3.3 (ultima versione) per lavorare esclusivamente sulla scrittura e sulla grafica del testo.
• Il calendario di MICROSOFT WORKS e facilissimo da usare come  DIARIO, non è necessario salvare i dati scritti, si salvano in automatico.
• Per la matematica e/o la GEOMETRIA  è possibile usare LIBREOFFICE
WRITER 3.3 con la barra degli strumenti attiva (opzione disegno) nella
parte bassa dello schermo (mettendo tutti i simboli “visibili”).
• Microsoft Mathematics gratuito e utilizzabile per la matematica delle scuole superiori o per l’ultimo anno delle medie.
• SFR CALCULATOR – CALCANT    (gratuito) è una calcolatrice/foglio sul quale si possono fare le quattro operazioni e che permette anche di scrivere i dati accanto ai numeri che fan parte dei problemi. è facilissimo da usare  e può tornare molto utile ai ragazzi che hanno difficoltà a
mettere in colonna per problemi di organizzazione dello spazio. La calcolatrice può essere usata da tutti i ragazzi DSA anche perché la possibilità di scrivere i dati dei problemi ne consente il facile utilizzo anche nelle ore di matematica in classe.
• Dragon Naturally Speaking (non è gratuito) E’’ un programma di riconoscimento ed elaborazione vocale che consente ai bimbi di riordinare le proprie idee e di poter “scrivere” un tema  finalmente in libertà senza doversi preoccupare troppo della “forma del testo scritto”….almeno inizialmente.
• Programmi MAPPE CONCETTUALI (CMAP TOOLS –  FREEMIND) gratuiti e facili da usare. Aggiornabili su internet periodicamente.
Utilissimi per fare le mappe concettuali che il DSA terrà sul banco per aiutarsi “con l’immagine” e ricordare meglio l’argomento.
• Libri di testo DIGITALI richiesti all’AID (associazione Italiana Dislessia) all’inizio dell’anno scolastico, gratuiti per chi ha diagnosi di DSA.
Questo programma consente di modificare in qualsiasi modo i PDF dei libri digitali. Consente di sottolineare, evidenziare, inserire una nota, fare un esercizio o scrivere un appunto di testo.
• Scanner (non gratuito) per i libri cartacei, per poter acquisire le pagine dei libri corredato dei seguenti programmi.
• Programma OCR (Microsoft READER gratuito) consente di trasformare le pagine acquisite con lo scanner in pagine “leggibili” dal sintetizzatore vocale.
• Enciclopedia Digitale su computer tipo ENCARTA (non gratutito).
• Dizionario Digitale di Inglese – Francese – Spagnolo – Latino – Greco (alcuni gratuiti e altri a pagamento).
• Traduttore in tutte le lingue  per poter consultare come scrivere una parole nel modo corretto.
• Calcolatrice da tenere sempre sul computer o sul banco (già presente nel computer).
• Fogli elettronici di calcolo    Libreoffice calc, Microsoft excel, ecc.
• Tutore Dattilo che è un programma (GRATUITO) che consente ai bimbi di allenarsi con la tastiera del computer facendo giochi divertenti.
Inoltre i ragazzi avranno in “dotazione”:
• Tabelle con FORMULE, REGOLE, PROSPETTI, VERBI, TABELLINE cioè tutti gli strumenti compensativi e dispensativi plastificate e da tenere sul banco pronte all’uso.
• Registratore (da acquistare) con memoria molto ampia (500 ore) e con porta USB per poter essere collegato direttamente al computer.
• CUFFIE per Computer e Registratore (da acquistare)
Per consentire ai bimbi di avere con il computer anche un rapporto ludico oltre che di studio installo anche:
• TUX Paint (scaricabile gratuitamente) che è un programma di disegno davvero bello per i bambini.
• Alcuni giochi gratuiti tipo UNO, Tetris, Canestro, ecc.
Altre utilità e programmi gratuiti
 
JDownloader – E’ un manager di download gratuito. Un programma che ti permette di scaricare in parallelo più link alla volta e mettendo in coda gli altri, scaricandoli automaticamente un po’ alla volta, senza alcun ulteriore comando. Permette anche di scaricare video da youtube in vari formati.

Dizionario Gratuito – Un ringraziamento va alla nostra amica Luciettinella che ci ha segnalato il sito italiano del Dictionary Team, dal quale scaricare moltissimi dizionari in lingua straniera. Per l’installazione si raccomanda di seguire attentamente le istruzioni del sito. Una volta installati i dizionari sono di facilissimo utilizzo. (new)

Analisi Granmmaticale… Olé!!! – Grazie alla nostra cara amica Laura Ceccon, che lo ha realizzato, questo è un ottimo programma per l’analisi grammaticale.

Espressioni matematiche – tre diversi programmi per l’espressioni aritmetiche, algebriche e con frazioni.

GeoGebra – programma per lo studio di algebra e geometria. Si possono disegnare forme geometriche e grafici.

Declic – programma per la geometria, che presenta un foglio di lavoro sul quale si possono disegnare forme geometriche e inserire funzioni del piano cartesiano (nella colonna di sinistra della pagina, c’è il link in italiano).

RedCrab – è una calcolatrice scientifica con un editor di formule a tutto schermo.

SpeQ – Un completo programma di matematica, in grado di risolvere calcoli complessi e di disegnare grafici.

iDailyDiary – è un programma che simula un diario cartaceo, che è possibile proteggere con una password e ha molte funzioni. Il menu è in italiano.

WikiMindMap – WikiMindMap è la pagina web di Wikipedia dalla quale si possono generare mappe mentali online, per poi gestirle anche con freemind. E’ sufficiente selezionare la lingua (per l’italiano è it.wikipedia.org) e inserire le parole chiave nella barra di ricerca.

Free Youtube MP3 Converter – E’ un programma che converte in file MP3 la traccia audio dei video di Youtube. Particolarmente utile, non solo per la musica legale, ma anche per trasformare in audiolibro quei link ospitati da Youtube, in cui la parte video o è assente o non è essenziale, come interviste, conferenze, convegni ecc. e tenerli sul proprio lettore audio portatile.

Free Studio – E’ un programma per la gestione e la conversione di file audio e video, anche per iPod, PSP, iPhone, cellulari e altri dispositivi mobili. Masterizzare e estrarre DVD e CD.

mcm & MCD – E’ un programma per il calcolo del minimo comune multiplo e per il massimo comune divisore, tra più numeri interi, decimali e frazioni.

LeggiXme – E’ un altro ottimo sintetizzatore vocale, molto simile a Free Natural Reader.

IncolonnAbili, EquivalenzeXme e LeggiExcelXme – Sono rispettivamente: un software per operazioni aritmetiche, un programma sulle equivalenze e un componente aggiuntivo per far parlare il foglio di calcolo Excel.

Audacity 2.0 – E’ un editor audio, cioè un registratore audio.

Ed ancora (segue) 

*Fonte – Il Kit di Lulù 


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La discalculia è un DISTURBO SPECIFICO del calcolo che compare in età evolutiva. La caratteristica di questo disturbo è una capacità del calcolo che è al di sotto di quanto previsto in base all’età cronologica del bambino e a un’istruzione adeguata; non è imputabile a una lesione organica o ad un apprendimento insufficiente per motivi psicologici, pedagogici o sociali.

Nei bambini con rilevanti disturbi di calcolo sono presenti deficit nel concetto di numero, nelle abilità logico-operatorie, nelle abilità del calcolo e nel ragionamento aritmetico.

 COME PROCEDE IL BAMBINO QUANDO FA I CALCOLI?

Le competenze/incompetenze sottese alle prove di calcolo sono le componenti di comprensione e di produzione del sistema dei numeri.

Il sistema di comprensione e il sistema di produzione sono dissociati a livello neuropsicologico.

Il sistema di comprensione permette di leggere i numeri in codice arabico (es. “3”) o grafemico (es. “tre”), e di riconoscere i numeri in codici uditi a voce; trasforma i numeri (uditi o letti) in una rappresentazione astratta di quantità.

Il sistema di produzione fornisce le risposte numeriche. Questo meccanismo permette di scrivere i numeri in codice arabico o grafemico e di produrre oralmente i numeri in codice fonologico.

Il sistema del calcolo assume la rappresentazione di quantità come input, la “manipola” attraverso il funzionamento di tre componenti: i segni delle operazioni, i “fatti numerici” o operazioni di base (Es.: 5×5; 10+10; ecc.), e le procedure del calcolo.

 SISTEMA DEL CALCOLO

 INPUT  ->  SISTEMA DI COMPRENSIONE    DEI NUMERI       ->  SISTEMA DI PRODUZIONE DEI NUMERI  -> OUTPUT            

I tre sistemi funzionano in base a:

• Meccanismi Semantici (regolano la comprensione della quantità) (3= o o o ).
• Meccanismi Lessicali (regolano il nome del numero) (1-11). Nella codifica verbale di un numero, ciascuna cifra, a seconda della sua posizione, assume un “nome” diverso. I meccanismi lessicali hanno il compito di selezionare adeguatamente i nomi delle cifre per riconoscere quello del numero intero.
• Meccanismi Sintattici (Grammatica Interna relativa al valore posizionale delle cifre). Ogni cifra nel comporre un numero (ad esempio le cifre 2, 7, e 4 nel comporre duecentosettantaquattro) è caratterizzata da una relazione posizionale particolare con le altre cifre costituenti il numero.
Esempio:

da      u         la posizione cambia nome e semante.
1       2
2       1

  •  COME PROCEDE IL BAMBINO DISCALCULICO O CON DIFFICOLTA’ DI CALCOLO?

Poiché il sistema del calcolo è interdipendente rispetto a quello di comprensione e a quello di produzione dei numeri, i possibili errori devono essere analizzati con attenzione in tutti e tre i sistemi, individuando il peso delle difficoltà lessicali, sintattiche e semantiche.

Errori nei sistemi di comprensione e di produzione.

Errori a base lessicale: errori che riguardano la produzione o la comprensione delle singole cifre. Esempio: 4 al posto di 7 (leggo, o mi rappresento mentalmente, scrivo o dico ad alta voce “quattro” invece di “sette”); 15 al posto di 13; 32 al posto di 31, ecc.
Errori a base sintattica: costituiscono gli errori più frequenti che i bambini commettono, sia nella comprensione sia nella produzione dei numeri. Il bambino è in grado di codificare le singole cifre ma non riesce a stabilire i rapporti tra loro in una struttura sintattica corretta. Questo tipo di errori sembra nascondere un apprendimento carente o non consolidato.
In genere, si tratta di errori di transcodificazione tra i diversi codici arabico-verbale e viceversa. Anche se un bambino sa contare oralmente e per iscritto in uno dei due codici e ha consolidato il significato di ciascun numero, può avere difficoltà nella transcodificazione, vale a dire, nel passaggio dallo stimolo uditivo o scritto nella modalità fonologica a quello scritto nella modalità arabica, o viceversa,  a seconda di quale codice è meglio appreso.
Esempi di errori dovuti al mancato riconoscimento del valore posizionale:
“trecentonovantacinque” -> 310095
“seicentocinquantadue”   -> 6100502
“cinquemilaottocentoquarantasei” -> 500080046
Un esempio di errore a base sintattica è rappresentato dallo ZERO. La parola “zero” non viene mai pronunciata (produzione in codice verbale), a meno che non si debba fare riferimento alla quantità assoluta di “zero”. Mentre quando viene scritto, invece, lo “0” (produzione in codice arabico) è necessario e ha un valore posizionale pari a quello delle altre cifre (Es.: 102).

  •  Errori nel sistema del calcolo

 1. Errori nel recupero di fatti numerici. Il sistema dei numeri funziona in memoria come una vera e propria struttura a rete: la somma di due numeri coincide con la loro intersezione. Il bambino, per esempio, può non aver chiara la differenza tra addizione e moltiplicazione: 3 + 3 = 9; egli può immagazzinare in maniera errata i risultati di alcune operazioni (Es.: 3+3=9 oppure 5×2=7) e la loro memorizzazione si rafforza ogni volta che egli produce una determinata risposta per l’operazione data. Nelle ripetizioni successive dell’operazione, il bambino recupererà lo stesso risultato coerentemente con il tipo di immagazzinamento avvenuto, anche quando c’è un’associazione errata tra l’operazione e il risultato scorretto.

2. Errori nel mantenimento e nel recupero di procedure e strategie. La difficoltà nei calcoli orali, così come nei calcoli scritti, può essere imputabile a un sovraccarico di informazioni nella memoria del bambino, che non applica procedure di conteggio facilitanti. Il bambino che deve svolgere, per esempio, l’addizione “2+8”, pur avendo appreso la regola facilitante di partire dall’addendo più grande per poi aggiungere quello più piccolo, si aiuta ancora con procedure immature. Se le regole di facilitazione non vengono utilizzate con padronanza, il sistema di memoria può, quindi, iniziare a sovraccaricarsi di informazioni, con un notevole dispendio di energie cognitive e, nel caso di compiti complessi, con un vero e proprio decadimento mnestico.

3. Difficoltà visuospaziali. Se un bambino ha difficoltà ad acquisire i concetti “da destra a sinistra”, “dal basso verso l’alto”, ecc., presumibilmente incontrerà, all’interno di un’operazione aritmetica, maggiori difficoltà nell’incolonnamento dei numeri e nel seguire la direzione procedurale in senso sia orizzontale sia verticale.

4. Errori nell’applicazione delle procedure:
• Il bambino non sa cosa deve fare inizialmente, quando si trova di fronte ad una delle quattro operazioni (incolonnamento o meno, posizione dei numeri, del segno operatorio e altri segni grafici come la riga separatoria, ecc.);
• Il bambino non sa come comportarsi quando deve svolgere quella specifica operazione (addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione);
• Il bambino non sa applicare le regole di prestito e riporto: se tali regole non sono apprese, un possibile errore può essere ad es., 84 – 67 = 20 perché 4-7=0 e 8-6=2;
• Nel passaggio ad una nuova operazione, il bambino persevera nel suo ragionamento precedente e applica procedure tipiche di un’operazione, ad un’altra.  (Ad es.: si comporta in maniera identica in una addizione e in una moltiplicazione).

  •  ALTRE CARATTERISTICHE DEL BAMBINO DISCALCULICO O CON DIFFICOLTA’ DI CALCOLO

Generalmente, il bambino discalculico o con difficoltà di calcolo, così come il bambino dislessico, ha un’intelligenza nella norma; le abilità cognitive come la memoria, la percezione, l’attenzione, la concentrazione, ecc. sono adeguate. Ciò che lo caratterizza è una bassa autostima. Le reazioni emotive del bambino quando sbaglia sono reazioni naturali agli errori: egli si sente incapace, umiliato, frustrato e demotivato in maniera più o meno intensa a seconda che si trovi a scuola, in famiglia, fra gli amici. In particolare, a differenza del bambino dislessico, il bambino discalculico si sente maggiormente inadeguato e meno “intelligente” rispetto agli altri coetanei, a causa delle false credenze che esistono quando si parla di matematica: “Chi è bravo in matematica è intelligente, specialmente se è un maschio!

  •  VALUTAZIONE E INTERVENTO

Al fine di programmare un intervento riabilitativo il più possibile individualizzato, specifico e calibrato su ogni bambino, è opportuno eseguire una valida valutazione clinica. La valutazione funzionale e qualitativa, attraverso prove specifiche e test standardizzati, serve a delineare un profilo neuropsicologico del bambino. Per quel che riguarda i bambini discalculici o con difficoltà di calcolo, esistono strumenti diagnostici che permettono di valutare le competenze delle principali componenti di elaborazione cognitiva del sistema dei numeri e del calcolo.

 Test di I°  livelloAC-MT (Cornoldi, Lucangeli, Bellina, 2002) – Fornisce uno screening di base.

 Test di II° livelloABCA (Lucangeli, Tressoldi, Fiore, 1988) 3°, 4° e 5° elementare. Fornisce un profilo di discalculia evolutiva.

 Queste prove individuano le difficoltà specifiche da trattare e offrono anche gli strumenti per la riabilitazione individualizzata del bambino. L’intervento deve essere graduale: dove sono richieste più regole per la soluzione di un compito complesso (ad esempio per eseguire correttamente un’addizione, bisogna saper mettere in colonna, bisogna conoscere la regola del riporto, e così via), è necessario scomporre questo compito in unità elementari (lavorare solo sull’incolonnamento, lavorare sulle procedure dell’addizione, e così via).

Ogni unità elementare può considerarsi, quindi, un’attività su cui esercitarsi fino alla sua acquisizione, prima di essere associata ad altre.

Oltre all’intervento puramente legato alle difficoltà di calcolo, è fondamentale lavorare con il bambino sulla sua autostima e sulla sua motivazione; attraverso un approccio metacognitivo, si fa riflettere il bambino sul fatto che egli ha delle difficoltà dovute ad un mal funzionamento di quelle parti del cervello che sottendono alle abilità matematiche e che il resto delle funzioni mentali generali non è compromesso: “L’intelligenza non c’entra niente con le tue difficoltà in matematica!
La riabilitazione deve essere attuata in stretta collaborazione con la scuola e con la famiglia.

  • DEFINIZIONE 

Compromissione significativa e persistente dell’abilità matematica:
– deficit nel concetto di numero;
– deficit nelle abilità logico-operatorie;
– deficit nelle abilità di calcolo;
– deficit nel ragionamento aritmetico.
Capacità intellettive nella norma e assenza di deficit sensoriali e di danno neurologico.

  • COMORBIDITA’

La discalculia è comunemente associata al disturbo della Letto-Scrittura.

  • EZIOPATOGENESI

Problema neuropsicologico consistente nell’alterazione dei processi cognitivi soggiacenti l’abilità matematica. All’interno di un’architettura modulare delle funzioni mentali, è presente un disordine delle componenti della funzione aritmetica.
Condizioni necessarie sufficienti per l’apprendimento dell’abilità matematica:
– strutture mentali di elaborazioni idonee (fattori neurofunzionali endogeni)
– input adeguati da parte dell’ambiente (fattori educativi, stile d’insegnamento, ecc.)

  • INSORGENZA

Età critica: tra i 4,5 e i 5,5 anni.
Si rilevano difficoltà in ambito matematico a scuola, quando il bambino rimane indietro rispetto ai compagni della sua età.
Sarebbe opportuno intervenire tempestivamente, già in 1° elementare, onde evitare un rafforzamento degli errori che mette in atto il bambino. Gli insegnanti o i genitori, a volte, si accorgono tardi del problema, anche perché il bambino applica una varietà di strategie sostitutive per ottenere una pseudo-soluzione alle sue difficoltà.

 Fonte – http://www.centronous.com/discalculia.php