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“Valutare gli alunni con BES”. Guida Gratuita!

“Valutare gli alunni con BES”. Guida Gratuita!


Segnaliamo il contributo di Silvia Tabarelli e Francesco Pisanu dal titolo “Elementi generali di approfondimento sui BES nel contesto italiano” nella collana Quaderno di Ricerca della casa editrice Loescher .
Il contributo è scaricabile gratuitamente.
Ecco l’indice:
  • Che cosa sono i BES;
  • L’integrazione scolastica dei BES in Italia;
  • Alcune criticità del modello di integrazione italiano;
  • Dall’integrazione all’inclusione (non solo per i BES);
  • L’azione della scuola secondo la normale specialità
  • Appendice ;
  • Il disagio e le Sigle;
  • Scuola: il pianeta disagio;
  • Tecnologie e disabilità;
  • Competenze e valutazione.

 


Prove Invalsi al via dal prossimo 6 maggio per oltre 2 milioni di studenti. Un momento di verificache serve ad accertare i livelli di apprendimento e le competenze degli alunni in due ambiti fondamentali: Italiano (comprensione della lettura e grammatica) e Matematica.

prove invalsi 6 maggio 2014

Ogni anno le rilevazioni dell’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione (Invalsi) offrono a ciascuna scuola dati che possono essere utilizzati come strumento di riflessione e miglioramento, poiché forniscono il paragone con un campione rappresentativo a livello regionale e nazionale. Nel 2013, spiega il Miur, tutte le scuole hanno partecipato alla rilevazione e il 71% degli istituti ha utilizzato il Rapporto restituito a settembre dall’Invalsi con le analisi relative alle proprie classi. Un numero in costante crescita: le prove hanno superato, a quattro anni dalla loro introduzione a regime, gran parte delle iniziali diffidenze registrate nella comunità scolastica.

Le prove Invalsi coinvolgeranno quest’anno le classi seconde e quinte della scuola primaria, le terze della scuola media e il secondo anno della scuola superiore. Il calendario: 6 maggio 2014: prova di Italiano per la seconda e quinta primaria; 7 maggio 2014: prova di Matematica per la seconda e quinta primaria, 13 maggio 2014: prova di Italiano e Matematica per la seconda della secondaria di II grado; il 19 giugno 2014 è in programma la prova di Italiano e Matematica di terza media che fa parte dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione. Da quest’anno non verrà più svolta la prova di prima media.

Gli studenti interessati saranno oltre 2.285.000 (circa 568.000 in seconda primaria, circa 561.000 in quinta primaria, circa 594.000 nelle terze delle medie e circa 562.000 in seconda superiore). Le prove sono strutturate in modo differente in base al livello scolastico a cui si riferiscono, sono direttamente collegate con le Indicazioni Nazionali (i programmi di studio) e vanno da un minimo di 20-25 domande per materia per la seconda primaria a un massimo di circa 50 domande, sempre per materia, per la seconda superiore. Anche i tempi previsti per lo svolgimento variano in funzione del livello scolastico: per la II primaria gli alunni avranno a disposizione, sia per la prova di Italiano che di matematica 45 minuti mentre per la quinta e la terza media ci sono a disposizione 75 minuti.

Infine, per la seconda superiore gli studenti avranno a disposizione 90 minuti sia per la prova di Italiano che di quella di matematica. Come ogni anno, prosegue il Miur, è stato estratto un campione rappresentativo di classi in cui tutte le operazioni saranno curate da un osservatore esterno. Unprimo rapporto sugli esiti delle prove, basato sui dati campionari, sarà disponibile già il prossimo 10 luglio. Mentre a settembre le scuole avranno a disposizione i dati relativi alle loro classi. La quota di istituti che ha utilizzato questi dati nel 2013 è stata pari al 71%. Erano il 51% nel 2012 e il 42% nel 2011.

Grazie al collegamento degli esiti dell’Invalsi con l’Anagrafe dello Studente dal prossimo anno scolastico sarà possibile fornire i risultati della prova di quinta primaria anche alla scuola media che gli allievi frequenteranno da settembre. Pochi giorni dopo lo svolgimento delle prove sul sito dell’Invalsi (www.invalsi.it) sarà messa a disposizione di insegnanti, alunni, genitori e cittadini unaguida che illustrerà come ciascuna domanda a cui gli studenti hanno risposto sia direttamente collegata alle Indicazioni nazionali da poco aggiornate. Per garantire il massimo dell’inclusione, Invalsi e Miur hanno predisposto una nota che definisce le modalità di partecipazione degli allievi con bisogni educativi speciali. Per il futuro si sta lavorando alla somministrazione informatica delle prove che potrebbe sbarcare nelle scuole già nel 2015 in forma sperimentale. Da oltre un anno, poi, l’Istituto sta sperimentando modelli alternativi di prove per il quinto anno della scuola superiore da proporre al Miur per la loro possibile introduzione. Si lavora anche all’ampliamento degli ambiti disciplinari oggetto di misurazione (lingua inglese, scienze naturali) e per rendere direttamente comparabili gli esiti nazionali delle rilevazioni con quelli delle ricerche internazionali (Pisa, Timss, Pirls).

* Fonte – http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/03/test-invalsi-2014-al-via-il-6-maggio-per-2-milioni-di-studenti/972087/



nota bes invalsiLa nota si riferisce solo alle prove Invalsi delle classi II e V primaria e classe II scuola secondaria II grado. Le prove non sono finalizzate alla valutazione individuale degli alunni, ma al monitoraggio dei livelli di apprendimento conseguiti dal sistema scolastico.

Qualunque sia la tipologia di bisogno educativo speciale, essa andrà segnalata sulla maschera elettronica.

La segnalazione del bisogno educativo speciale consentirà di considerare i risultati degli alunni interessati nel rispetto della massima inclusione, e al contempo permetterà alle scuole di disporre di dati informativi e articolati.

Le scuole interessate potranno richiedere all’Invalsi l’invio dei risultati individuali degli allievi con bisogni educativi speciali, solo se i predetti allievi hanno sostenuto le prove formulate dall’Invalsi e non quelle eventualmente personalizzate dalla scuola.

Nei livelli scolastici in cui le prove Invalsi si svolgono in un solo giorno è possibile prevedere per gli allievi con bisogni educativi speciali una scansione temporale differente.

Per le scuole che ne facciano richiesta all’atto della registrazione, l’Invalsi mette a disposizione anche per questo anno scolastico le prove in formato audio per l’ascolto individuale in cuffia delle prove lette da un donatore di voce.

La nota


 Valutare la qualità dell’integrazione

La necessità di una valutazione della qualità dell’integrazione nella scuola italiana è stata
riconosciuta da molti e a diversi livelli: la risposta che il nostro paese, con modalità originali e
coraggiose, ha saputo dare al dettato costituzionale è stata davvero efficace ed efficiente? In cosa
può essere migliorata, dopo più di quarant’anni dal riconoscimento del diritto all’istruzione nella
scuola di tutti per le persone con disabilità?

Nell’attesa di un sistema di valutazione nazionale che indaghi sulla questione a livello strutturale, il
Gruppo Regionale di Ricerca dell’USR Lombardia, composto da docenti, dirigenti e ricercatori, ha
elaborato QUADIS, una proposta per l’autoanalisi/autovalutazione d’istituto sulla qualità
dell’integrazione delle alunne e degli alunni con disabilità.

Fonte – http://www.quadis.it/


Mantova, 10-17-26 novembre 2010 – Presentazione a cura di dott.ssa Lucia Cacciò e dott.ssa Monica Maran

Parametri statistici Indica quanto la prestazione del bambino si discosta rispetto alla media di riferimento per la sua età cronologicada 0 a 1 sotto la media = normada 1 a 2 sotto la media = ai limiti inferiori, richiede attenzioneoltre le 2 deviazioni standard sotto la media = deficit, richiede intervento

Percentili

Indicano la percentuale dei bambini che possiedono una prestazione inferiore e/o maggiore al bambino di riferimento.

percentile: il 99% dei bambini presentano prestazioni maggiori

50° percentile: la prestazione del bambino è nella norma

95° percentile: solo il 5% dei bambini presentano prestazioni maggiori

 

STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE

Efficienza intellettiva WISC- III
Lettura Brano(correttezza e rapidità) Nuove Prove di Lettura MT per la scuola elementareNuove Prove di Lettura MT per la Scuola Media Inferiore
Lettura parole e non parole (correttezza e rapidità) DDE-2
Batteria per la valutazione della Dislessia e della Disortografia Evolutiva – 2(prova 2 e 3 )
Lettura Brano (comprensione) Nuove Prove di Lettura MT per la scuola elementare eNuove Prove di Lettura MT per la Scuola Media Inferiore
Scrittura Batteria per la Valutazione della Scrittura e della Competenza ortografica(dettato ortografico)Batteria per la Valutazione della Scrittura e della Competenza ortografica eDDE-2 (prova 6 e 7)
Numero e Calcolo AC-MT Test di valutazione delle abilità di calcoloBDE- Batteria per la Discalculia Evolutiva

 

(altro…)


WISC-IV Wechsler Intelligence Scale for Children-IV è lo strumento clinico per eccellenza somministrato individualmente, per valutare le capacità cognitive dei bambini di età compresa tra i 6 anni e 0 mesi e i 16 anni e 11 mesi. (continua) .

La struttura della scala è stata aggiornata per riflettere la teoria e la pratica della valutazione dei bambini, che implica un’attenzione crescente alla memoria di lavoro e alla velocità di elaborazione. Con la WISC-IV si possono calcolare 5 punteggi compositi: un quoziente intellettivo totale (QIT) per rappresentare le capacità cognitive complesse del bambino, e 4 punteggi aggiuntivi: l’indice di Comprensione verbale (ICV), l’Indice di Ragionamento percettivo (IPR), l’Indice di Memoria di lavoro (IML), l’Indice di Velocità di elaborazione (IVE).

WISC-III E WISC-IV A CONFRONTO

Integrando l’attuale ricerca sullo sviluppo cognitivo, la valutazione intellettiva e le elaborazioni cognitive implicate nel processo di revisione, la WISC-IV diventa uno strumento unico, distinto dalla WISC-III che lo ha preceduto. Di fatto essa rappresenta la più importante revisione mai effettuata di una scala Wechsler, con profondi cambiamenti, anche di tipo strutturale.

Queste le principali modifiche:

•eliminazione dei subtest di Riordinamento di Storie figurate, Ricostruzione di Oggetti e Labirinti (per ridurre il rilievo attribuito al tempo)

•introduzione di 5 nuovi subtest: Ragionamento con Parole, Ragionamento con Matrici, Concetti per Immagini, Riordinamento di Lettere e Numeri e Cancellazione

•sostituzione degli item obsoleti e miglioramento degli estremi superiori e inferiori (effetti “soffitto” e “pavimento”)

•passaggi dei subtest Ragionamento aritmetico e Informazione allo status di supplementari •maggiore adeguatezza al livello evolutivo (istruzioni modificate; item di dimostrazione, di esempio e/o addestramento per ciascun subtest)

•aggiornamento delle norme •abbandono di QIV e del QIP

•introduzione di diversi punteggi di processo per accrescere l’utilità clinica

IL MODELLO CHC

La WISC-IV si è evoluta in relazione al cambiamento dei modelli teorici, in particolare con l’avvento della Cattel-Horn Carrol Theory of Cognitive Abilities (CHC) che prevede la distinzione delle abilità cognitive in ampie e ristrette. Il passaggio dalla concezione dell’intelligenza come passaggio g a quella di un insieme di abilità molteplici ha modificato l’importanza attribuita al QIT, aumentando il numero dei punteggi composti da calcolare e accrescendone la specificità. Il clinico può impiegare i risultati di cluster dei subtest della WISC-IV per una valutazione CHC che permette di misurare le seguenti abilità ampie: Elaborazione visiva (Gv), Intelligenza cristallizzata (Gc), Ragionamento fluido (Gf), Memoria a breve termine (Gsm) e Velocità di elaborazione (Gs).

I SUBTEST

La WISC-IV è composta da 15 subtest: 10 principali e 5 supplementari. •Disegno dei cubi (principale): offre una misura dell’abilità di analizzare e sintetizzare stimoli visivi astratti cogliendone le relazioni spaziali. •Somiglianze (principale): dà una stima del ragionamento verbale e del livello di formazione dei concetti, coinvolgendo anche lo sviluppo del linguaggio, la conoscenza lessicale, la comprensione uditiva, la memoria e la capacità di discriminare tra caratteristiche essenziali e non essenziali. •Memoria di cifre (principale; suddiviso in diretta e inversa): offre una misura della memoria uditiva a breve termine, della memoria di lavoro e delle capacità di attenzione e concentrazione. •Concetti per immagini (principale): misura il ragionamento categoriale di tipo astratto, il ragionamento induttivo e l’informazione generale. •Cifrario (principale): dà una misura della velocità di elaborazione, della memoria a breve termine, della capacità di apprendimento, della percezione visiva, della coordinazione visuo-motoria, dell’abilità di scansione visiva, della flessibilità cognitiva, della capacità di attenzione e motivazione •Vocabolario (principale): misura la conoscenza lessicale e la formazione dei concetti verbali •Riordinamento di lettere e numeri (principale): valuta le abilità di manipolazione mentale, di attenzione, di memoria uditiva a breve termine e di rappresentazione visuo-spaziale •Ragionamento con matrici (principale): dà una stima dell’intelligenza fluida, in particolare del ragionamento induttivo e del ragionamento sequenziale generale •Comprensione (principale): valuta il ragionamento verbale, l’informazione generale, la capacità di concettualizzazione, la comprensione verbale e l’abilità di espressione verbale •Ricerca di simboli (principale): misura la velocità percettiva e di elaborazione, al memoria visiva a breve termine, la coordinazione visuo-motoria, la flessibilità cognitiva, la discriminazione visiva e la capacità di concentrazione •Completamento di figure (supplementare): misura la percezione e l’organizzazione visiva, la capacità di concentrazione e di identificazione visiva dei dettagli essenziali degli oggetti e l’informazione generale •Cancellazione (supplementare; suddiviso in casuale e strutturata): dà una stima della velocità percettiva, dell’attenzione selettiva di tipo visivo e della capacità di vigilanza •Informazione (supplementare): misura al capacità di acquisire, mantenere e recuperare informazioni di carattere generale, chiamando in causa l’intelligenza cristallizzata e la memoria a lungo termine •Ragionamento aritmetico (supplementare): offre una stima del ragionamento quantitativo e della capacità di attenzione e concentrazione •Ragionamento con le parole (supplementare): valuta le abilità di ragionamento generale e induttivo, di astrazione verbale, di conoscenza lessicale, di integrazione e sintesi di differenti tipi di informazione e di sviluppo di concetti alternativi

LA TARATURA ITALIANA

Il campione è formato da 2200 soggetti dai 6 ai 16 anni, 11 mesi e 30 giorni, suddivisi in 11 gruppi di età di un anno ciascuno. Lo studio psicometrico comprende le tavole di conversione dei punti grezzi in punti ponderati (suddivise in fasce di 4 mesi); le tavole di conversione delle somme di punti ponderati nel QI totale e nei 4 indici; le intercorrelazioni tra i subtest, tra subtest e scale, tra scale per ogni gruppo di età e per il campione totale; i coefficienti di attendibilità dei subtest, degli Indici e del QI per ogni gruppo di età e i valori medi sugli 11 gruppi di età; gli errori standard di misura di subtest, Indici, QI per ogni gruppo di età e i valori medi calcolati sugli 11 gruppi di età; analisi fattoriale dei 15 subtest per 4 gruppi di età e per il totale; analisi delle differenze significative e abnormi tra Indici e valori percentuali ottenuti dal campione di standardizzazione; analisi delle differenze significative e abnormi tra subtest e valori percentuali ottenuti dal campione di standardizzazione.

UTILIZZO Come strumento psicoeducativo, la WISC-IV può essere impiegata per ottenere una valutazione complessiva del funzionamento cognitivo generale. Può essere utilizzata anche come parte di una valutazione per identificare doti intellettuali, difficoltà di apprendimento e punti di forza e debolezza nella sfera cognitiva. I risultati possono servire come guida nella pianificazione del trattamento e nelle decisioni di collocamento in strutture cliniche ed educative e fornire preziose informazioni cliniche per la valutazione neuropsicologica e a scopi di ricerca.

Fonte  – www.giunti.it