Fanno parte dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA): la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia; tali disturbi possono manifestarsi singolarmente (soggetti non gravi) o tutti insieme (soggetti più gravi). Giacomo Stella, Presidente dell’AID, l’Associazione Italiana Dislessia (http://www.dislessia.it), parla della dislessia come di un disturbo specifico di lettura che si manifesta in persone intelligenti le quali trovano difficoltà nell’automatizzare il processo di interpretazione dei segni grafici. Questa difficoltà di decodifica viene fuori con un deficit nella velocità e nell’accuratezza della lettura, che si ripercuote, nella maggioranza dei casi, sulla comprensione del testo scritto. E’ fondamentale sottolineare che la dislessia non è causata da un ritardo mentale di intelligenza né da problemi ambientali e da deficit sensoriali . Il bambino dislessico può leggere e scrivere, ma riesce a farlo solo impegnando al massimo le sue capacità e le sue energie, poichè non può farlo in maniera automatica. Egli si stanca rapidamente, commette errori, rimane indietro, non impara. Il dottor Lorenzo Saccomanni nel 1999 afferma che il soggetto dislessico possiede <<disturbi dell’attenzione con o senza iperattività che vanno ad avere effetto sia sulla sfera cognitiva e quindi anche e soprattutto sull’apprendimento di determinate abilità linguistiche come quelle di lettura e scrittura, sia sulla sfera comportamentale, impedendo ai bambini che ne soffrono di mantenere alto il loro livello di concentrazione per periodi prolungati. Laddove sia presente anche il deficit di iperattività ne risulta un’ ulteriore impulsività, spesso comportamenti violenti e attenzione estremamente variabile>>. La difficoltà di lettura dei bambini dislessici può essere più o meno grave e spesso è accompagnata da un disturbo nella velocità e nell’accuratezza della scrittura che si manifesta con frequenti errori ortografici (disortografia) e/o con una difficoltà esecutiva del tratto grafico tale da rendere il testo incomprensibile anche agli autori stessi (disgrafia). La dislessia può essere accompagnata anche da disturbi nell’ambito dei numeri e del calcolo (discalculia), che si caratterizza tramite una difficoltà di automatizzazione di semplici calcoli e delle tabelline, nonché nella manipolazione dei numeri e dei segni aritmetici. Solitamente la soluzione dei problemi matematici è buona, ma può essere compromessa dal troppo impegno del bambino che si stanca facilmente nell’elaborazioni di calcolo e nella lettura e scrittura del numero. Le cause dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono dovute ad alterazioni di natura neurobiologica, non dipendono assolutamente da problemi psicologici (emotivo-relazionali, familiari,…), da pigrizia o poca motivazione. Tali disturbi sono caratteristiche personali con cui il bambino nasce, si manifestano appena lo stesso bimbo viene esposto all’apprendimento della letto-scrittura e si modificano nel tempo, senza però scomparire mai del tutto, nemmeno in età adulta. Graziano Lacaita, nei suoi Studi sulla dislessia evolutiva (http://eprints.unife.it/annali/lettere/2006vol2/lacaita.pdf), afferma che quando si parla di dislessia, una prima distinzione deve essere fatta tra dislessia evolutiva e dislessia acquisita: la differenza consiste sostanzialmente nella natura del deficit e tale scoperta è stata fatta solamente alla fine del secolo scorso. Se da un lato la dislessia acquisita, così come indica lo stesso aggettivo, sopraggiunge in seguito a traumi o lesioni che vanno a colpire specifiche aree del cervello danneggiandole e quindi impedendone il corretto funzionamento, la dislessia evolutiva, invece, può essere definita come una condizione insita il più delle volte già nel feto, a livello cerebrale, che si manifesta durante l’età evolutiva e precisamente nel momento in cui colui o colei che ne sono affetti, pur avendo un quoziente d’intelligenza nella norma e pur ricevendo i corretti insegnamenti che dovrebbero fargli o farle acquisire le abilità necessarie alla lettura, si dimostra incapace di leggere in maniera esatta e soprattutto consona al suo livello d’istruzione e alla sua età. In maniera più specifica, si potrebbe affermare che nella dislessia acquisita si perde un’abilità in precedenza già appresa, mentre nella dislessia evolutiva non esiste la possibilità di imparare a leggere correttamente a causa della presenza di determinate anomalie delle strutture cerebrali e spesso di alcuni cromosomi, geni e marcatori genetici che condizionano sin dalla nascita la vita del neonato o della neonata, perché portatori dei deficit fonologici, uditivi e di memoria a lungo termine da cui è originato il disturbo del linguaggio. I dati pubblicati dall’International Dyslexia Association (http://www.dyslexia-ca.org/) nel 2000, mettono in evidenza che in tutto il mondo, la percentuale delle persone in cui si manifestano Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) si aggira tra il 5 e il 20%, tra tutte queste persone l’85% è affetto da dislessia, sia essa evolutiva o acquisita. Queste stime fanno comprendere quanto importante e serio sia il problema oggigiorno. In Italia il disturbo della dislessia è poco conosciuto nonostante riguardi almeno 1.500.000 persone, circa il 3-4% della nostra popolazione, mediamente un bambino per classe. E’ quindi un fenomeno di grandi dimensioni che avrebbe bisogno di un’attenzione particolare da parte di tutti i ruoli della nostra società: clinici, psicologi, insegnanti e genitori.

1.2 L’uso dell’informatica come supporto per i DSA

Il principale indicatore di efficacia per avere una diagnosi sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) è la precocità dell’intervento, per questo motivo è necessario uno strumento di screening in grado di individuare i casi di sospetto di DSA già durante le prime fasi di apprendimento della letto-scrittura. Lo screening si basa su test informatici che servono per captare le abilità cognitive e per predire le difficoltà di letto-scrittura dei bambini e dei ragazzi, prima che passi troppo tempo e non diventi inefficace intervenire. Questi test sono stati creati inizialmente in Inghilterra per poi essere utilizzati in tutta Europa. CoPs (Cognitive Profiling System), un sistema computerizzato di valutazione psicometrica per bambini in età compresa tra i 4 e gli 8 anni, permette di fare una diagnosi su un disturbo di dislessia, disortografia, disgrafia o discalculia (DSA). CoPs, di proprietà dellaCooperativa Anastasis di Bologna (Centro di Formazione che utilizza le nuove tecnologie a favore delle persone con disabilità o svantaggio), è costituito da test informatici riguardanti le abilità cognitive che possono prevedere il disturbo della dislessia, (inclusa l’abilità fonologica, la memoria di lavoro e la discriminazione uditiva) attraverso una situazione accattivante di gioco. Questi test informatici uniti insieme a strumenti informatici di ausilio per l’apprendimento (software didattico, scanner, sintetizzatore vocale,…), portano i bambini e i ragazzi che soffrono di DSA ad un importante collaborazione tra metodo verbale e tecniche di memorizzazione del canale visivo (Visual Thinking). Il Visual Thinking o pensiero visuale, permette di sviluppare la cognizione visiva e liberare il potenziale creativo attraverso le facoltà inventive, intuitive e di immaginazione. Uno dei maggiori problemi presenti nei soggetti che soffrono di DSA, è la mancanza di autonomia nell’apprendimento, la quale porta i soggetti ad una disistima e ad un insuccesso formativo. Per raggiungere l’autonomia formativa occorrono:

  1. adeguati strumenti compensativi ed ausiliari;
  2. una buona motivazione;
  3. un ambiente favorevole e stimolante.

L’informatica si presta in maniera specifica a supportare tali caratteristiche. Il computer, nel giro di pochi anni è entrato in tutte le realtà produttive e non solo, infatti è possibile trovarlo in ogni ufficio e molto spesso nelle abitazioni private (oltre il 51% delle famiglie possiede un computer). Le principali ragioni che hanno portato il computer ad avere questo enorme successo sono:

  • a) Velocità
  • b) Memoria
  • c) Estetica
  • d) Riproducibilità
  • e) Rielaborabilità
  • f) Reperibilità
  • g) Scambio

Il computer è per sua natura veloce, memorizza grandi quantità di dati e permette di creare documenti riproducibili, rielaborabili, ben impaginati, di facile reperibilità e di facile scambio. Inoltre, si limita ad applicare delle regole in maniera veloce e corretta, non è in grado di prendere l’iniziativa né di fare cose per cui non è stato programmato. Tutto questo mette in evidenza come le maggiori caratteristiche del computer coincidano con i maggiori bisogni dei ragazzi con DSA. I dislessici, ad esempio, quando devono eseguire compiti di letto-scrittura, spesso sono lenti ed hanno difficoltà ad accedere alla memoria breve, se sono disgrafici producono testi illeggibili. Raramente il materiale che producono è riproducibile o rielaborabile, infatti difficilmente rileggono quanto hanno prodotto. Anche la reperibilità dei materiali può essere compromessa da difficoltà nella classificazione e nell’ordinamento. L’informatica quindi, rappresenta un’insostituibile opportunità per chi soffre di DSA, in quanto ponendosi come strumento vicariante, consente un completo utilizzo delle abilità integre, quali l’intelligenza e la fantasia. Il computer permette anche un vantaggio di tipo psicologico che aumenta la sicurezza e la fiducia nei soggetti che hanno Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) e l’informatica assume infatti un ruolo primario per dare la possibilità di costruire percorsi didattici compensativi e abilitativi. Il computer non viene vissuto come una “protesi per diversamente abili”, cosa che avviene spesso per gli ausili didattici tradizionali come le schede di recupero o i libri di testo facilitati; al contrario, viene visto come uno strumento usato dai “grandi”, quindi come qualcosa che contribuisce a mantenere l’autostima a livelli adeguati, anche in presenza di un programma molto strutturato. Il bambino, ma in particolar modo l’adolescente che soffre di DSA, ha ben presente del suo stato d’adolescente, tanto che rifiuta categoricamente programmi didattici “infantili”. Perciò, se da un lato i suoi deficit sul versante cognitivo e degli apprendimenti scolastici rendono necessario un adattamento dei contenuti proposti, dall’altro la costruzione di una positiva immagine di Sé esige un adattamento anche della forma di presentazione dei contenuti, pena lo scivolamento verso il totale disinteresse per le attività proposte. Il computer, permettendo la realizzazione e l’utilizzo di strumenti multimediali ed interattivi, viene visto anche come un mezzo per giocare e può assumere quindi un ruolo estremamente motivante.

Gli strumenti compensativi-informatici, per facilitare i soggetti con DSA

Gli strumenti compensativi, sia quelli caratterizzati da funzioni a basso costo non tecnologiche che quelli legati all’informatica e all’alta tecnologia, sono dispositivi fondamentali per l’apprendimento nei soggetti con DSA. Esempi di strumenti compensativi non tecnologicamente avanzati possono essere: 1) il libro con audiocassetta o cd-rom 2) il libro parlato. Il primo è costituito da favole raccontate da un lettore che possono essere seguite su libri illustrati: in questo modo il bambino rinforza le competenze fonologiche e lessicali attraverso un’esposizione “facilitata” e piacevole alla lettura . Il secondo è costituito da testi tradotti in audio e quindi i soggetti con DSA possono accedere al contenuto testuale attraverso l’ascolto. Il libro parlato può essere definito anche come un libro elettronico (e-book) dotato di sintesi vocale. Questo dispositivo permette di sostituire il formato cartaceo del libro con il formato digitale del libro elettronico e permette anche, specialmente ai soggetti con DSA, di sostituire il lettore (insegnante, educatore, genitore,…) con l’ascolto in voce di qualsiasi testo importato nel computer. Sia il libro con audiocassetta o cd-rom che il libro parlato, possiedono la modalità orale di esposizione del testo contro la consueta modalità scritta, questo implica una maggiore autonomia nella lettura per i soggetti con DSA. Gli strumenti compensativi informatici, permettono anche a coloro che hanno difficoltà gravi e meno gravi di raggiungere un buon grado di autonomia e autostima attraverso la possibilità di informarsi, apprendere e comunicare senza necessariamente dipendere da qualcuno. L’informatica è lo strumento che meglio consente, nel XXI secolo, di trasformare tutto il materiale cartaceo in orale ed è principalmente per questo motivo che è diventato il mezzo più efficace per veicolare l’autonomia dei soggetti con DSA, bypassando il problema specifico della letto-scrittura. Per dare un’ idea precisa e dettagliata di come l’informatica rappresenti la macro categoria degli strumenti compensativi, schematizzerò qui di seguito i dispositivi software e hardware. STRUMENTI SOFTWARE:

1) Elaboratore di testi (word processor in lingua inglese) L’elaboratore di testi è un software che permette di creare e modificare testi. Si differenzia da un editor di testo (tipologia di software che consente di scrivere testi e può essere usato in abbinamento o in sostituzione al tradizionale quaderno), perché permette l’uso la formattazione (testo in grassetto, in corsivo, sottolineato), caratteri di dimensioni diverse e l’uso di font. Rispetto all’editor di testo il word processor offre anche notevolissimi vantaggi, tra cui il correttore ortografico (che segnala gli errori ortografici) e la sintesi vocale (che legge ad alta voce i testi digitati o importati). Gli elaboratori di testi più diffusi nel mondo sono: – Microsoft Word, incluso nella suite commerciale Microsoft Office – OpenOffice.org Writer, incluso nel pacchetto libero OpenOffice.org – AbiWord, software freeware stand-alone, nato per Linux dal progetto Gnome.

FacilitOffice

Il progetto FacilitOffice si propone di rendere maggiormente accessibili agli studenti con dsa, i programmi per videoscrittura e presentazione più diffusi – quelli che troviamo inMicrosoft Office e OpenOffice – per aiutarli nel lavoro scolastico e rendere anche più efficace l’azione di insegnamento dei loro docenti.

FacilitaOFFICE è un [plugin] gratuito per Office o per OpenOffice Permette la lettura sincronizzata con sintesi vocale sia parola per parola, sia al termine di ogni frase, con evidenziatura del testo, oppure senza.

Permette l’inserimento automatico di immagini, a fianco delle parole digitate oppure in loro sostituzione. Possiede un vocabolario interno, in cui è possibile inserire termini, spiegazioni e immagini proprie.

E’ possibile salvare i proprio lavori (documenti) in una serie di quaderni colorati per facilitare i ragazzi a rintracciare immediatamente il proprio lavoro.

Possono essere impostati tasti di scelta rapida personalizzati. Inoltre vi è la funzione “diario” dove gli alunni o gli adulti possono facilmente organizzarsi le attività da svolgere.

Il progetto è finanziato dal Ministero dell’Istruzione, a seguito di una selezione effettuata dopo un bando relativo all’Azione 6 del progetto NTD (Nuove Tecnologie e Disabilità).

2) Sintesi vocale E’ uno speciale software che caratterizza alcuni editor di testi, consentendo l’ascolto in voce di un testo digitato o importato nel computer. Questa funzione è basilare per la promozione dell’autonomia.

Oddcast: è un programma usufruibile direttamente sul web che riproduce il testo digitato sul fondo. Tra le opzioni offerte vi è la possibilità di scegliere tra vari personaggi che appariranno sullo schermo, in veste maschile o femminile, e che pronunceranno il testo con caratteristiche vocali differenti. Inoltre, è possibile scegliere anche un particolare tipo di effetto da abbinare alla voce (veloce, eco, sussurro…). Il programma legge e riproduce testi scritti in inglese, francese, tedesco, americano, spagnolo, cinese. giapponese, turco, rumeno e molte altre lingue.

3) OCR E’ il software che traduce l’immagine acquisita con lo scanner in testo digitale. Può acquisire anche testi complessi senza fare errori ed è per questo un’ operazione basilare.

4) Riconoscitore vocale (speech recognition) E’ un software che, attraverso un microfono collegato al computer, trasforma le parole pronunciate in testo digitale, senza bisogno di utilizzare la tastiera. Solitamente viene usato dagli uomini d’affari o in situazioni di handicap fisico. Utile anche per adulti o ragazzi con gravi disturbi nella disortografia. Gli svantaggi di questo sistema sono due: a) richiedono un periodo di addestramento del software alla propria voce; b) non è possibile utilizzarlo in ambienti rumorosi.

5) Traduttore automatico E’ un software in grado di tradurre testi in diverse lingue. La traduzione risulterà imperfetta ma sufficiente per consentirne la comprensione.

6) Calcolatrice dotata di sintesi vocale E’ un software che permette di ascoltare il numero digitato, il segno e il risultato. Inoltre permette di vedere la procedura svolta nel suo completo svolgimento attraverso la possibilità di recuperare numerosi calcoli precedenti e potendo copiare l’intera operazione nel testo. Questo aiuta notevolmente i soggetti con disturbi di discalculia, perché permette loro di evitare errori di trascrizione e di concentrarsi nello svolgimento dei problemi, piuttosto che nella scrittura dei numeri e nell’applicazione delle procedure dei calcoli.

7) Fogli di calcolo elettronici (spreadsheet in lingua inglese) Un foglio di calcolo elettronico è un software di produttività personale che permette l’immissione di dati in una griglia bidimensionale di celle. Le celle sono raggruppate in righe e colonne numerate, in genere le colonne sono rappresentate dalle lettere dell’alfabeto e le righe dai numeri. La cella in alto a sinistra avrà la coordinata A1, quella adiacente alla sua destra B1, e così via. Le celle della riga successiva avranno coordinate A2, B2 e così via. I fogli di calcolo elettronici più diffusi nel mondo sono: – Microsoft Excel, incluso nella suite commerciale Microsoft Office – OpenOffice Calc, incluso nel pacchetto libero OpenOffice.org –Gnumeric, software freeware stand-alone, nato per Linux dal progetto Gnome.

8) Internet Internet è una grande risorsa di materiale usabile ed accessibile; essendo già in formato digitale è possibile leggerlo utilizzando la sintesi vocale. Internet, essendo un contenitore praticamente infinito di informazioni ed essendo essenzialmente un ipertesto, potrebbe rimanere inaccessibile per un soggetto con DSA, proprio per questo occorre il supporto di una sintesi vocale per permettere al soggetto di recepire le informazioni sul web e nel contempo una conoscenza dei motori di ricerca, i quali hanno la funzione di scandagliare le informazioni all’interno della Rete.

9) Google Toolbar Strumento software gratuito che presenta alcune funzioni molto utili durante le fasi di ricerca sul web. Oltre a cercare nel web come un normale motore di ricerca, Google Toolbar (http://www.toolbar.google.com) permette di evidenziare le parole ricercate all’interno del documento in modo da individuare anche in testi molto lunghi i capoversi nei quali si parla dell’argomento di interesse (funzione “Evidenzia”). E’ possibile anche posizionare direttamente il cursore sulle parole corrispondenti, mediante il pulsante “Trova” (lente di ingrandimento). Le ricerche per mezzo di Google, permettono inoltre di trovare errori di battitura nella parola chiave inserita nel box di ricerca, il motore infatti suggerisce possibili alternative (“forse stavi cercando…”). E’ importante sottolineare l’esistenza di altri tipi di toolbar che svolgono le stesse funzioni di Google, personalmente ho scelto Google come esempio perché è il motore di ricerca più diffuso nel mondo. Un altro modo utile per accedere ai siti è la ricerca per immagini: cliccando su “immagini” si ha la possibilità di riconoscere la rappresentazione di ciò che si stava cercando, senza ricorrere alla lettura. Quest’ultima risorsa è particolarmente interessante per tutti coloro che soffrono di DSA.

10) E-mail e Messenger L’e-mail, ovvero la posta elettronica, è uno strumento potente che può interessare e spingere a scrivere anche i soggetti con DSA. La parte scritta ha la possibilità di essere accompagnata da fotografie ed immagini, inoltre può essere supportata con altri mezzi di comunicazione istantanea come i messenger. Attraverso i messenger c’è l’opportunità di aggiungere sia la voce attraverso un microfono, trasformando il computer in un telefono, che il video attraverso la webcam, avendo la possibilità di vedersi anche da lontano. Saper muoversi tra queste risorse, può facilitare i soggetti con DSA all’interno di nuove forme di comunicazione.

11) Enciclopedie multimediali e dizionari on line Le enciclopedie multimediali e i dizionari on line di ultima generazione, sono meno complessi da usare per i soggetti con DSA. Seppur con maggior difficoltà rispetto all’utilizzo dei motori di ricerca su Internet, i soggetti con DSA potranno ricercare informazioni utili su enciclopedie multimediali e su dizionari on line, perché il grosso problema della ricerca per ordine alfabetico si è negli anni attenuato, tramite un impostazione grafica delle lettere più immediata. E’ importante evidenziare il fatto che molte delle informazioni proposte da questi due mezzi sono in lingua inglese e questo mette in difficoltà i bambini e i ragazzi con DSA. Per poter superare almeno in parte questo scoglio, è necessario l’utilizzo di un traduttore, che consente di tradurre in tempo reale qualunque testo, seppur in maniera letterale e quindi a volte imperfetta.

STRUMENTI HARDWARE:

1) Computer E’ lo strumento base. Occorre un computer multimediale, cioè dotato di altoparlanti. Molto indicati sono i computer portatili, maggiormente trasportabili e ottimi per l’utilizzo in classe.

2) Scanner E’ una sorta di fotocopiatrice che si collega al computer e consente di trasferire documenti cartacei (libri, riviste, ecc.) ed immagini dentro al computer. Deve essere utilizzato in abbinamento a un software denominato OCR.

3) Scanner a penna E’ un minuscolo scanner, grande come un evidenziatore, che consente di trasferire singole righe di testo dentro al computer. Utile solo per brevi testi o dove risulti impossibile installare uno scanner per problemi di spazio.

4) Cuffie Si collegano al computer al posto delle casse acustiche. Rispetto a queste ultime, favoriscono la concentrazione e non disturbano chi non deve ascoltare. Nel caso di una conversazione istantanea via chat, le cuffie permettono di ascoltare le parole dell’interlocutore.

5) Microfono Si collega al computer o ad un portatile attraverso l’ingresso microfono e permette sia di parlare con altre persone che di registrare voci e suoni.

6) Webcam Si collega ad un computer o ad un portatile e permette di vedere e farsi vedere in tempo reale anche a lunghe distanze. Solitamente viene utilizzata per videoconferenze o per comunicare con altre persone durante le conversazioni istantanee che avvengono per mezzo dei vari tipi di Messenger.

7) Tavoletta grafica (digitizer in lingua inglese) E’ una periferica hardware che permette l’immissione di dati all’interno di un computer. L’utilizzo della tavoletta grafica, inizialmente usata durante i primi anni ’90 soltanto per il disegno tecnico digitale (CAD), si è nel tempo evoluto e adesso questo strumento viene principalmente utilizzato per il disegno artistico a mano libera e per il fotoritocco come ausilio rivolto alla creazione di disegni e schizzi. Gli attuali modelli di tavoletta grafica hanno un’apposita penna come supporto ed il movimento della penna viene riconosciuto dalla tavoletta creando sensazioni simili al disegno a mano libera. Le ultime generazioni di “digitizer” sono sensibili alla pressione (tipicamente ci sono 512 livelli di pressione differenti) e sono quindi in grado di interpretare tale pressione in combinazione con il software grafico, attraverso il variare di del movimento, lo spessore della linea e l’intensità del colore. In commercio ne esistono alcuni modelli che abbinati all’uso di differenti strumenti conferiscono tocchi ed effetti pittorici differenti (aerografi, pennelli, …).

Questo schema mette in evidenza le grandi potenzialità delle nuove tecnologie, le quali possono agire anche come supporto per tutti coloro che soffrono di Disturbi Specifici di Apprendimento. E’ necessario però mettere in evidenza l’importanza di un’educazione alla tecnologia: qualsiasi bambino e qualsiasi ragazzo, con o senza disturbi gravi e meno gravi, ha bisogno sia di una figura che lo guidi nell’utilizzo degli strumenti hardware e software, che di lavorare in equipe con altri bambini e altri ragazzi. L’adulto dovrà quindi svolgere sempre il ruolo di intermediario tra il mondo reale e quello virtuale, in modo tale bambini e ragazzi non si isolino di fronte al computer.

Bibliografia:

  • De Filippis A. (a cura di), Dislessia e disturbi dell’apprendimento, Edizioni Omega, Caserta 1998, pp. 5-13, pp. 28-34
  • Saccomanni L.., Disturbi di apprendimento e Disturbo da deficit di attenzione/iperattività. In Giornale Neuropsichiatria dell’Età Evolutiva, n. 19. Pacini Editore, Pisa 1999, pp. 93-104
  • Stella G., Peroni M., Staffa N., Grandi L., Berton M. (a cura di), Guida agli ausili informatici. DISLESSIA, come utilizzare al meglio le nuove tecnologie con i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (file pdf), Coop. Anastasis e Associazione Italiana Dislessia, Bologna 200

Fonte – http://www.edueda.net/index.php?title=Le_nuove_tecnologie_come_supporto_didattico_per_i_DSA

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