Officina didattica inclusiva 2.0

Un blog è un particolare tipo di sito web in cui i contenuti vengono visualizzati in forma cronologica. In genere un blog è gestito da uno o più blogger che pubblicano, più o meno periodicamente, contenuti multimediali, in forma testuale o in forma di post, concetto assimilabile o avvicinabile ad un articolo di giornale. 

Ed ora…iniziamo! Mercurio, figlio di Zeus e della ninfa Maia, era il messaggero degli dei,  protettore dei viaggi e dei viaggiatori, della comunicazione, dell’inganno, dei ladri, dei truffatori, dei bugiardi e della divinazione; il dio  degli scambi, del profitto del mercato e del commercio.

  • Dal fascino di questa storia deriva nel 2008  il Progetto Mercurio, biblioteca virtuale di segnalazioni di risorse on line e di software didattici free per alunni della scuola  Secondaria di primo grado.
  • Nel 2012 si continua sulla piattaforma wordpress, estendo gli interessi ai “bisogni educativi speciali” e alle tematiche inclusive .

DESIDERIAMO raccogliere, mettere in rete e divulgare le migliori esperienze di innovazione didattica, di qualificazione della professionalità dei docenti e degli educatori, di diffusione di tecniche didattiche innovative, di documentazione delle buone pratiche realizzate.

Il nostro intende essere un “tentativo ragionato di buone prassi” (Best Practices) nella didattica. Un tentativo di “contaminazione positiva” attraverso esperienze che “sappiano” e “profumino” di  “qualità dell’esperienza”’, riguardo obiettivi,  processi,  strumenti e  risultati attesi.

La registrazione di qualità delle esperienze didattiche delle scuole e del mondo della ricerca teorica applicata ha lo scopo di non disperdere la cultura didattica prodotta, socializzando e rendendo patrimonio di tutti i risultati raggiunti in questo campo.

PAIDEIA – DIDATTICA SOSTENIBILE  è un blog tematico di supporto e stimolo per le attività didattiche e l’approfondimento delle conoscenze riguardo il mondo della disabilità, dello svantaggio, dei temi inclusivi ed in genere dei Bisogni Educativi Speciali.


Con la nota prot.9741 del 12 agosto 2014 vengono illustrate alle scuole le modalità secondo le quali vanno redatti i certificati medici, le segnalazioni di Disturbo Specifico di Apprendimento, le relazioni cliniche, degli assistenti sociali ai fini della personalizzazione dell’insegnamento.

Stante la rilevanza del tema e la varietà delle situazioni segnalate, si raccomanda alle scuole la massima attenzione alle indicazioni fornite con la nota citata.

 

bes


Una nota interessante dell’Ufficio Scolastico dell Emilia-Romagna per gli alunni con disturbo specifico d’apprendimento.

dsa disturbo specifico d'apprendimento


Università degli studi di Bergamo
Dipartimento di Scienze umane e sociali

Index for Inclusion Network - sito esterno   Intervita - sito esternobes inclusione 2014
Bisogni educativi speciali e pratiche inclusive
Seconda edizione – Università di Bergamo – 23-24 ottobre 2014
http://www.unibg.it/inclusion2014

La scuola attuale è un contesto di apprendimento in rapida evoluzione. Continuare a guardare agli studenti come una popolazione omogenea non è più possibile, poiché la diversità – in termini di cultura, lingua, genere, organizzazione familiare, stili di apprendimento, etc. – rappresenta ormai una caratteristica intrinseca di ogni scuola e una sfida fondamentale per l’educazione.

Il dibattito sui Bisogni Educativi Specifici (BES) riflette in gran parte questa sfida. Interrogarsi su come sia possibile lavorare nella scuola implica infatti un’attenta riflessione su ciò che consideriamo “normale” e “speciale”. Attualmente l’intervento educativo indirizzato ai BES è modellato prevalentemente su una visione del bisogno come deficit che si trova “dentro” l’alunno, e viene dato scarso rilievo invece al ruolo dell’ambiente di apprendimento. L’attenzione si concentra infatti molto più sull’alunno che sull’insieme della classe, e sugli aspetti cognitivi e tecnici anziché sulle dimensioni affettive, socio-culturali e di comunità proprie del contesto d’apprendimento. È bene ricordare, in questo senso, che gli studenti non sono “problemi da risolvere”: essi sono semmai la soluzione. Guardare agli studenti e ai loro bisogni come “voci segrete” che meritano di essere ascoltate rende possibile adottare un approccio trasformativo, che ravvisa nelle differenze lo stimolo per lo sviluppo di pratiche educative a beneficio di tutti gli alunni e dell’intera comunità scolastica. È in questa direzione che la scuola può diventare un’organizzazione inclusiva e “in movimento”.
L’obiettivo del convegno è offrire una piattaforma, anche attraverso il contributo di studiosi internazionali, per promuovere il dialogo e le buone pratiche tra i professionisti dell’educazione impegnati nella costruzione di una scuola inclusiva. La conferenza ospiterà inoltre, come evento speciale, la presentazione della nuova edizione italiana dell’Index per l’inclusione, uno strumento efficace per realizzare processi inclusivi nella scuola.

 


“LA PRESA IN CARICO DEI BAMBINI CON ADHD E DELLE LORO FAMIGLIE”. EBOOK PER PSICOLOGI

Autore:  Anna La Prova, Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale.

Questo Nuovo e-book gratuito, destinato a psicologi e psicoterapeuti, è un vero manuale di intervento pratico per i professionisti che intendono prendere in carico i bambini con ADHD e le loro famiglie.

All’interno di questo e-book scoprirai:

  • come intervenire con i genitori dei bambini con ADHD;
  • come intervenire con gli insegnanti dei bambini con ADHD;
  • come osservare il bambino con una strategia  efficace per impostare un piano di intervento mirato;
  • come aumentare i comportamenti positivi del bambino
  • come arginare i comportamenti problematici
  • la strategia OPERA per pianificare un intervento efficace passo passo

 

LA PRESA IN CARICO DEI BAMBINI CON ADHD E DELLE LORO FAMIGLIE

*Fonte


 

 

20 Million Kids & Adolescents are labeled with mental disorders that are based solely on a checklist of behaviors. There are no brain scans, x-rays, genetic or blood tests that can prove they are mentally ill, yet these children are stigmatized for life with psychiatric disorders, and prescribed dangerous,life-threatening psychiatric drugs. Child drugging is a $4.8 billion-a-year industry. Get the facts about this multi-billion dollar industry that is labeling and drugging kids for profit.


“Valutare gli alunni con BES”. Guida Gratuita!

“Valutare gli alunni con BES”. Guida Gratuita!

Immagine  —  Pubblicato: 17 luglio 2014 in B.E.S. Bisogni Educativi Speciali
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Il dossier dell’alunno con disabilità: i documenti che ne fanno parte.

1. Relazione iniziale del docente di sostegno: viene presentata dal docente specializzato al primo consiglio di classe e presenta l’alunno H.

2. Programmazione per l’alunno (per obiettivi minimi o differenziata): viene redatta dal consiglio di classe e va fatta con riferimento al P.E.I. e alla programmazione della classe (la programmazione per obiettivi minimi non si deve discostare molto dalla programmazione della classe); la famiglia deve autorizzare la programmazione differenziata, altrimenti si va per obiettivi minimi. Nel caso di programmazione differenziata va scritto in calce alla pagella “la presente votazione è riferita al P.E.I. e non ai programmi ministeriali ed è adottata ai sensi dell’O.M. 80 del 09 Marzo 1995”.

3. Diagnosi funzionale: va fatta una sola volta nella vita dell’alunno dai neuropsichiatri.

4. Certificazione amministrativa:

a. viene rilasciata ogni anno dalla commissione medica dopo accertamento l neuropsichiatra

b. riporta in via sintetica la diagnosi;

c. va richiesto alla famiglia entro novembre;

d. la certificazione deve riportare la connotazione di gravità ai sensi dell’Art. 3, comma 3, della legge 104/92.

5. Profilo dinamico funzionale (P.D.F.): viene redatto dal G.L.I.S. (Gruppo Misto: composto dall’equipe medica, dalla famiglia, dal docente di sostegno, da un docente curricolare (solitamente il coordinatore) e dal DS) entro febbraio e riporta ciò che sa fare l’alunno nel sociale. In genere viene redatto alla scuola materna, in II elementare, IV elementare, in II media, in II superiore, in IV superiore e tutte le volte in cui si presentino degli elementi rilevanti per modificarlo.

6. Progetto educativo individualizzato (P.E.I. o P.E.P.): viene redatto ogni anno entro giugno dal G.L.I.S. e riguarda la programmazione per l’alunno relativa all’anno scolastico successivo; materialmente viene redatto dal docente di sostegno.

7. Progetto educativo-didattico (P.E.D.): sono due di cui il primo serve a chiedere lo sdoppiamento delle classi ai sensi del D.M. 141/99, il secondo serve per ottenere una deroga di 18 ore su un alunno in base alla connotazione di gravità, ai sensi della L. 333/01. Vengono redatti dal consiglio di classe.

Consiglio di classe 

Programmazione per l’alunno

P.E.D.

Medici 

Diagnosi funzionale

Certificazione amministrativa (entro novembre)

G.L.I.S. 

P.D.F. (entro febbraio)

P.E.I. (entro giugno)

* Fonte – http://dida.orizzontescuola.it/news/il-dossier-dellalunno-con-disabilit%C3%A0-i-documenti-che-ne-fanno-parte